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F1 | Magnussen, nessuna penalità dai commissari per evitare la figuraccia?

Perché i commissari hanno graziato Kevin Magnussen a Monaco nonostante meritasse la penalità? La spiegazione potrebbe essere nascosta in un precedente.

L’incidente al via del GP di Monaco aveva sin da subito fatto immaginare che stesse per arrivare l’ennesima penalità della stagione per Kevin Magnussen, con conseguente “race ban” da scontare in Canada. La direzione gara ha invece graziato il pilota della Haas che potrà così essere al via del prossimo Gran Premio.

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Perché i commissari hanno graziato Kevin Magnussen a Monaco nonostante meritasse la penalità? La spiegazione potrebbe essere nascosta in un precedente.- Foto: @PG10 via X

Qualora fosse stato dichiarato colpevole per quanto successo nelle primissime fasi della gara poi vinta da Charles Leclerc, il numero 20 avrebbe ricevuto almeno due punti di penalità, raggiungendo la famosa quota dodici. Come abbiamo già ricordato alcune settimane fa, infatti, i piloti nel corso di un anno possono accumulare fino a dodici punti di penalità prima di dover rimanere fermi ai box per un Gran Premio.

Magnussen, alla vigilia del weekend del Principato, era fermo a quota dieci, complici i tanti episodi in cui è rimasto coinvolto in queste prime gare del 2024. Lo stesso pilota della Haas ha più volte sollevato il tema del sistema di penalizzazione, aggrappandosi al fatto che le gare in calendario attualmente sono molte di più rispetto al passato. Per questo motivo, secondo il danese e altri piloti, potrebbe essere giusto modificare la soglia massima prevista dal regolamento.

Perché la direzione gara non ha penalizzato Magnussen?

Ma per quale motivo i commissari non hanno convocato Kevin Magnussen a Monaco? La risposta, va detto, non c’è o meglio, in assenza di comunicati ufficiali, sta nel fatto che i commissari non hanno ritenuto necessario investigare il pilota della Haas.

Guardando a quanto accaduto nel 2023, però, si può trovare una somiglianza con un episodio molto simile. Nel Gran Premio di Australia della passata stagione, Pierre Gasly era a quota dieci punti di penalità e causò un incidente con il suo compagno di squadra dopo essere tornato in pista in maniera scorretta. In quell’occasione fu lo stesso Ocon a “scagionare” Gasly per evitare che quest’ultimo dovesse saltare una gara per squalifica. La direzione gara accettò la versione dei due piloti Alpine che archiviarono l’incidente come “race incident”, nonostante fosse evidente la responsabilità di Gasly.

Osservando la situazione da fuori, sembra quasi che la direzione gara voglia in qualche modo evitare la “figuraccia” di dover vedere un pilota fermo ai box a causa di una penalità. Allo stesso tempo, con una stagione lunga come quella attuale, sarà interessante capire per quanto tempo Kevin Magnussen riuscirà ad evitare la squalifica.

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Fonte dell’immagine di copertina: Haas via X

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