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F1 | Marko allarmato: il punto debole di Red Bull che preoccupa gli ingegneri

F1 – La vita si complica anche per la scuderia di vertice: Helmut Marko preoccupato da uno specifico punto debole della Red Bull.

F1 – Un punto debole della Red Bull preoccupa Helmut Marko e gli ingegneri. Nonostante l’ennesima vittoria, arrivata dopo la caotica gara di Montreal, un vero giudizio sul Mondiale potrà essere dato solo dopo le prossime tre gare. La RB20 non è parsa la miglior monoposto in pista, spesso avvicinata e superata sia dalla MCL38 che dalla W15. A fare la differenza è stato il fattore Max Verstappen.

F1 | Marko allarmato: il punto debole di Red Bull che preoccupa gli ingegneri
Max Verstappen davanti a Lando Norris durante il GP del Canada – Red Bull Content Pool

Il Gran Premio del Canada ha il retrogusto amaro dell’occasione sprecata. Chi ha avuto la peggio è senza dubbio Ferrari, con un doppio zero su una pista che, secondo tutti i pronostici, doveva essere favorevole. Eppure anche McLaren ha da leccarsi le ferite, dopo lo sciagurato pit stop di Lando Norris arrivato troppo tardi, costringendolo a cedere una prima posizione che pareva ormai solidissima.

E se anche Mercedes comincia a riavvicinarsi, i primi della classe dovranno svolgere un lavoro sempre più maniacale per non concedere altri punti agli avversari. Un discorso che tocca vari temi, a partire da Sergio Perez, ormai alla terza gara deludente di fila. Ma i problemi di Milton Keynes non cominciano in pista, bensì dal proprio quartier generale.

Max Verstappen ha vinto per quello che chiamo ‘fattore Verstappen’ – ha dichiarato Helmut Marko ad OE24 – Per quanto riguarda il Mondiale, non sarà facile per noi. Il nostro simulatore ha un difetto chiaro: non simula correttamente i cordoli. Stiamo lavorando duramente per risolvere il problema. Tecnicamente è di ultima generazione, ma non è stato ancora interpretato correttamente“.


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Abbiamo sempre saputo che non avremmo potuto vincere ogni gara – continua l’austriaco – È buono che gli altri non riescano a trovare costanza di rendimento. Se tutto fila nel verso giusto, Max sarà davanti in gara. Lui avrebbe avuto la visione di gara e la fiducia necessaria [per vincere anche guidando una Mercedes o una McLaren]“.

Le prossime tre gare mostreranno davvero quanto veloci sono le monoposto – conclude Helmut MarkoMercedes è stata veloce a Barcellona, lo scorso anno, e poi non più. Dopo la Spagna, ci sono due veri circuiti: Spielberg e Silverstone, dopo i quali capiremo dove siamo“.

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Foto Copertina: Red Bull Content Pool