F1 | McLaren ancora in tribunale, e questa volta spunta anche la Red Bull

Alex Palou nega di aver parlato con Zak Brown sull’annuncio del passaggio in McLaren: in tribunale vengono citate anche Red Bull e Williams

Alex Palou ha negato di aver mai discusso con Zak Brown di un potenziale annuncio del suo passaggio alla McLaren in IndyCar, mentre terminava la propria testimonianza presso il tribunale dell’Alta Corte di Londra. Il pilota spagnolo è attualmente al centro di una causa legale avviata da McLaren Indy LLC per presunta violazione di contratto. Questo dopo essersi tirato indietro dall’accordo che lo avrebbe dovuto portare nel team americano una volta sfumata l’opportunità in F1.

Palou ha ammesso di aver infranto il contratto, ma ha respinto con decisione le accuse di aver “illuso la McLaren”. Ha poi sostenuto di essere sempre stato disposto a rispettare il progetto in IndyCar qualora non si fosse concretizzata una chance in F1.

F1 | McLaren ancora in tribunale, e questa volta spunta anche la Red Bull
Credits: Joe Skibinski

Piastri preferito a Palou: il primo step del “problema”

Secondo quanto emerso in aula, Palou aveva firmato un primo contratto con McLaren il 4 marzo 2022, che prevedeva un’opzione per un possibile sedile in Formula 1 nel 2024. Tuttavia, quando la squadra di Woking scelse Oscar Piastri nel 2023, il pilota spagnolo iniziò a nutrire forti dubbi sul progetto. Successivamente, il 1° ottobre 2022, Palou firmò un nuovo accordo che copriva il periodo 2024-2026, con opzione per il 2027 a favore della McLaren.

Il giorno dopo la 500 Miglia di Indianapolis 2023, Palou incontrò Zak Brown — presente anche oggi in aula — per discutere il futuro e la sua richiesta di un ingaggio più in linea con il “fair-market value”, dopo un’offerta di rinnovo da parte del team Chip Ganassi Racing. Ma proprio da qui iniziarono i fraintendimenti.

Palou ha negato di aver mai parlato con Brown di una conferenza stampa con lo sponsor NTT Data per annunciare ufficialmente il suo passaggio alla McLaren. “Non ho mai avuto quella conversazione”. Ha affermato con fermezza il pilota spagnolo, respingendo anche le dichiarazioni di Brown secondo cui “Alex era entusiasta di parlarne con i suoi genitori presenti alla gara”.

F1 | McLaren ancora in tribunale, e questa volta spunta anche la Red Bull
Foto: @F1inGenerale

McLaren ha tentato di girare Palou a Williams o Red Bull

In aula di tribunale, secondo quanto riportato dai presenti, Zak Brown, capo di McLaren, ha reagito sorridendo e scuotendo la testa. Tale comunicazione, secondo le prove presentate, sarebbe arrivata all’attenzione di Brown l’8 agosto 2023.

Goulding ha poi chiesto a Palou se Brown avesse tentato di aiutarlo a trovare un sedile in Formula 1. Palou ha confermato che il dirigente McLaren aveva contattato James Vowles (Williams) e Helmut Marko (Red Bull). Il consulente austriaco, ha spiegato Palou, “si era mostrato interessato”, ma dopo la conversazione con Brown “non lo era più”.

La McLaren ha sostenuto di aver investito risorse significative per preparare Palou a un possibile debutto in F1. Questo includendo sessioni al simulatore e test TPC a Barcellona, in Ungheria e in Austria. Alla domanda su quali benefici avesse tratto da queste esperienze, Palou ha risposto che lo avevano aiutato a familiarizzare con i sistemi del team, ma che “non erano stati realmente utili per la mia crescita come pilota”.

Il processo è stato aggiornato. Le udienze riprenderanno il 20 ottobre e le arringhe finali sono previste per la settimana del 3 novembre. Nel frattempo, la controversia tra Palou e McLaren continua a rappresentare uno dei casi più complessi e discussi degli ultimi anni nel motorsport internazionale, con possibili ripercussioni anche sul mercato piloti di IndyCar e F1.

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