F1 | McLaren, Red Bull e il “trucchetto del nastro adesivo”: una lotta tra meccanici che va avanti da mesi

McLaren, Red Bull e le tattiche da “Corse Pazze” in F1: il trucchetto del nastro adesivo e la lotta tra meccanici a suon di “aggiornamenti”

La F1 come “Le Corse Pazze“: tra meccanici Red Bull e McLaren, tattiche da Dick Dastardly; il trucchetto del nastro adesivo diventa un caso. La storia finisce sotto i riflettori ad Austin e apre a diverse interpretazioni. I fatti sono chiari: gli uomini di Woking sono soliti piazzare del nastro adesivo sul muretto accanto alla posizione di partenza di Lando Norris, in modo da dargli un riferimento. Quelli di Milton Keynes, prima del via, lo strappano via.

F1 | McLaren, Red Bull e il "trucchetto del nastro adesivo": una lotta tra meccanici che va avanti da mesi
Max Verstappen davanti a Lando Norris ad Austin – PH: Red Bull Content Pool

Che la corsa Mondiale sia entrata nel vivo lo si riconosce anche dalle piccole cose. Non c’è bisogno di guardare agli ingegneri Red Bull, impegnati nel portare in pista nuovi aggiornamenti nonostante una rivoluzione tecnica alle porte. Talvolta, basta riconoscere quei “trucchetti” marginali, quei giochetti psicologici che possono fare la differenza in una sfida così tanto tesa.

Ecco allora venir fuori la storia del nastro adesivo. Ad Austin, la scuderia austriaca è stata multata per aver rimosso, a pochi istanti dalla partenza, quella strisciolina di scotch che Lando Norris sfrutta per allinearsi correttamente sulla griglia di partenza. Una tattica semplice ma efficace per infastidire l’avversario, metterlo sotto pressione e indurlo all’errore in uno dei momenti chiave del weekend.

Un duello che va avanti da tutta la stagione

A raccontare un retroscena su questa sfida nella sfida è Karun Chandhok, ai microfoni di Sky Sports F1: “È proprio una roba alla Dick Dastardly. Cosa faranno poi, staccheranno la spina alle pistole dei pit stop quando i meccanici sono di spalle? [L’uso del nastro adesivo] è una cosa che si fa da molto tempo. Il mio ingegnere, nel 2002, metteva dello scotch sul muretto. Ora lavora per la FIA, ironicamente“.

A quanto ho capito, è una storia che va avanti da inizio stagione. Quando Red Bull ha capito la tattica di McLaren, hanno cominciato a strappar via quel nastro. A quel punto, McLaren ha cominciato ad usare uno scotch più resistente e appiccicoso. Non posso confermare nulla di tutto questo, sono cose che mi sono state raccontate. Sono trucchetti che eludono il regolamento, un po’ impertinenti“, conclude l’ex pilota e opinionista TV.

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Foto Copertina: Red Bull Content Pool