Piastri: “Il mio peggior weekend in carriera è stato a Baku” e individua quale ordine di scuderia da parte di McLaren gli ha rovinato il mondiale
Dopo la polemica di Monza e il difficile weekend di Baku, Oscar Piastri ha raccontato senza filtri il momento più complicato del suo mondiale che coincide con un ordine di scuderia da parte di McLaren. L’australiano, protagonista di un inizio d’anno positivo, ammette di aver vissuto una fase di calo mentale e tecnico che ha inciso sulle sue prestazioni e sulla lotta per il titolo con Lando Norris.
Tutto è iniziato a Monza, dove un pit stop lento aveva permesso a Piastri di superare Norris nelle fasi finali della gara. Il box McLaren è intervenuto con un ordine di scuderia chiaro: restituire la posizione. Il giovane australiano ha rispettato le direttive, ma non ha nascosto il proprio malcontento via radio:
«Avevamo detto che un pit stop lento fa parte della gara, quindi non so cosa sia cambiato».
Un episodio che ha lasciato strascichi interni e ha segnato l’inizio di un periodo difficile per il pilota di Melbourne. La settimana successiva, durante il GP dell’Azerbajan, Piastri ha vissuto quella che lui stesso ha definito «la peggior esperienza della mia carriera».

Il punto più basso di Piastri e la colpa della McLaren
Un weekend da incubo: incidente in qualifica, partenza anticipata, motore finito in anti-stallo e un nuovo contatto in gara che lo ha costretto al ritiro senza completare nemmeno un giro. «È stata una combinazione di tanti piccoli errori», ha spiegato Piastri nel podcast ufficiale della Formula 1, Beyond the Grid. «Il venerdì era stato difficile, non mi trovavo con la macchina, stavo guidando oltre il limite e non ero soddisfatto di me stesso. Sabato ho cercato di compensare troppo e ho peggiorato le cose».
Piastri ha ammesso che, nonostante il disastro di Baku, l’esperienza si è rivelata preziosa dal punto di vista personale. «Non ci giro intorno: è stato il peggior weekend che abbia mai avuto in una carriera di corse. Ma forse anche il più utile», ha detto.
L’australiano ha sottolineato quanto le difficoltà di quel fine settimana lo abbiano costretto a riflettere su come gestire la pressione e gli errori in pista. L’ultimo successo di Piastri risale al GP d’Olanda di agosto. Da allora non è più riuscito a chiudere davanti a Norris o a Max Verstappen in un Gran Premio.
Nel frattempo, il vantaggio di 34 punti sul compagno di squadra si è trasformato in uno svantaggio di 24 punti, con solo tre weekend rimanenti nel calendario 2025. Il duello interno in McLaren è diventato uno dei temi centrali di questa fase finale del mondiale. Norris sembra in controllo, mentre Piastri deve ritrovare fiducia e continuità.
Nonostante le difficoltà, il pilota australiano ha ribadito di credere nel progetto McLaren e nella possibilità di concludere la stagione in crescendo. «Ogni errore è un’occasione per imparare. Baku mi ha insegnato tanto, anche se è stato doloroso», ha affermato. Il prossimo appuntamento a Las Vegas sarà una prova decisiva per la sua reazione. Dopo settimane complesse, Piastri cerca il riscatto e la possibilità di riaprire la lotta mondiale.
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