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F1 | Red Bull: è allarme prestazioni in Spagna e Verstappen è preoccupato per un fattore specifico

Solo 20 millesimi separano Norris e Verstappen in griglia di partenza, ma in Red Bull sembra scattare un allarme prestazioni dopo le qualifiche in Spagna.

Una lotta accesa tra i due piloti portacolori della Red Bull e McLaren, che si sfideranno ancora una volta sul tracciato del Montmelò. La MCL38, dopo le qualifiche di ieri, è diventata il riferimento prestazionale del mondiale 2024 sul giro secco, anche se il distacco è estremamente contenuto. A preoccupare Verstappen non è la qualifica, ma la gara dove potrebbe soffrire rispetto alla McLaren. Una prospettiva che fa scattare un allarme prestazioni in casa Red Bull per il GP di Spagna, con Verstappen preoccupato per un dettaglio specifico.

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Verstappen sulla sua RB-20 @ Red Bull content pool

“Il giro è stato buono”, ha commentato Verstappen al termine delle qualifiche del GP di Spagna che lo vedrà scattare dietro a Norris per 20 millesimi. “Ho avuto la scia fino alla curva 1 e nel complesso le qualifiche sono state molto meglio delle prove. Ho sempre avuto la sensazione che la macchina non fosse a posto. Ma in qualifica le cose sono migliorate. La curva 3 e la curva 9, i tratti veloci, erano facilmente percorribili. È lì che ho fatto il tempo”.

Durante le prove lo stesso Verstappen si era lamentato di un particolare comportamento della RB20 “la monoposto non morde”, con l’olandese che si riferiva ad un poco grip all’anteriore. Problemi traducibili in un sottosterzo a centro curva e sovrasterzo una volta che il pilota andava sul gas in uscita di curva. Durante le prove libere, nel box Red Bull lato Verstappen sono state sostituite diverse volte le specifiche di ali anteriori, riconoscibili per la posizione della vite di regolazione dell’incidenza. Nei diversi run, Verstappen si è lamentato moltissimo del comportamento dell’ala che presentava il sistema di regolazione più vicino al musetto, chiedendo più volte di tornare alla vecchia specifica.


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A cambiare sulla monoposto di Verstappen non è stata la sola ala anteriore, ma anche quella posteriore. “Ho fatto montare un’ala posteriore più grande”, rivela l’olandese. “Forse avevamo un po’ troppa resistenza in qualifica, ma è facile commentare dopo. L’abbiamo scelta perché scivolavamo per tutto il weekend”. 

Anche Helmut Marko ha commentato la seconda posizione, senza però lamentarsi della conquista della prima fila. “Dopo la terza sessione di prove, non eravamo affatto sicuri che saremmo riusciti ad entrare nelle prime due file della griglia di partenza”, ammette il capo consulente Helmut Marko a Sky. “È chiaro che la McLaren ha recuperato incredibilmente terreno nelle ultime gare ed è un’auto universale per tutti i tipi di piste e di pneumatici”, afferma, concludendo: “Non si può più dare nulla per scontato”. 

Nel bilancio degli aggiornamenti, Red Bull è già al “primo step e mezzo”, in attesa del secondo upgrade completo in arrivo a Silverstone. Tuttavia, la prestazione della RB20 sembra essere fortemente condizionata da un elemento presente in fabbrica, il simulatore. La Red Bull potrebbe non avere più la correlazione necessaria tra virtuale e reale, con la squadra in difficoltà alla ricerca della quadra per ristabilire il livello di prestazioni che abbiamo visto all’inizio della stagione.

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