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F1 | Regolamento 2026 troppo complesso? Opinioni contrastanti tra i TP

La FIA ha emanato le linee guida del regolamento 2026, ma tra i TP c’è ancora dello scetticismo per il complesso sviluppo della PU.

La F1 si appresta a vivere una nuova era dal 2026, con le monoposto più veloci al mondo che cambieranno radicalmente sia sulla pelle che sotto. Tra le modifiche più discusse c’è quella della Power Unit, che dovrà erogare 400 kW dal termico e 350 kW dal motore elettrico. Su questo aspetto i TP hanno espresso un comune scetticismo per un regolamento 2026 troppo complesso nella sua prima bozza.

Regolamento 2026 complesso scetticismo
Le monoposto F1 2026 avranno l’aerodinamica attiva

Durante la conferenza stampa dei Team Principal del venerdì del GP del Canada, i capi squadra delle scuderie hanno potuto esprimere la loro opinione sulle nuove regole aerodinamiche. I volumi di lavoro non sono ancora stati notificati ed entro fine mese dovremmo avere quelle che saranno le “misure” entro i quali potranno lavorare le squadre. Regole necessarie per iniziare a stilare e disegnare i primi modelli di monoposto 2026 che andranno in galleria del vento dal primo gennaio 2025.

Nella presentazione delle nuove monoposto, la FIA ha annunciato l’arrivo di due configurazioni aerodinamiche: X-Mode e Y-Mode. Queste potrebbero rappresentare una situazione piuttosto complessa anche nell’interazione con il solo MGU-K. Su questo sono intervenuti i TP che hanno riflettuto sulla possibilità di semplificare alcune cose per migliorare comunque lo spettacolo.


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Si tratta di capire qual è l’intento di queste regole, ha iniziato il TP Williams Vowles. “L’intento di queste regole è di passare a una formula diversa per le unità di potenza, di passare al carburante sintetico, di passare a un ambiente diverso. E credo che tutto questo sia molto positivo. Per quanto riguarda le modalità X… Per chiarezza, si tratta di ridurre la resistenza aerodinamica in rettilineo e la modalità Z, che aumenta la deportanza in curva. In realtà mi piace molto il concetto di automazione. Personalmente, quindi, mi sento a mio agio con questa complessità e credo che il mondo si abituerà rapidamente”.

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Molto più diplomatico Andrea Stella, TP McLaren che ha commentato la prima bozza. “Credo che parte della complessità sia più nel linguaggio che nella sostanza, perché quando parliamo di X-Mode, come se fosse il DRS aperto, potenzialmente anche all’anteriore, ma il concetto di apertura del DRS è molto ben consolidato. Inoltre, credo che alcune delle complessità che ancora persistono, soprattutto per quanto riguarda le power unit, siano dovute all’immaturità dei regolamenti. Penso che una volta maturate, diventeranno ancora più semplici. O almeno spero che si possano ottenere entrambe le cose attraverso il lavoro di sviluppo e collaborazione”.

Un po’ più preoccupato Mik Krack, che crede ci saranno conferenze stampa troppo tecniche e meno orientate ai piloti. Ho un po’ paura che nel 2026 le conferenze stampa dei piloti o le interviste ai piloti parlino di tutti questi aspetti tecnici che molte persone non capiranno e perderanno interesse solo per questo. Per questo credo che dobbiamo fare molta attenzione. Se abbiamo una gestione dell’energia diversa da pista a pista o vincoli sulla vettura che fanno sì che una macchina vada davanti e una dietro, come spiegarlo? Penso che questo sia un aspetto che dobbiamo tenere ben presente”.

Crediti immagini: FIA

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