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F1 | Ricciardo, i motivi del crollo a Miami: “Sorpassare era impossibile”

Daniel Ricciardo, dopo un’esaltante Sprint Race, crolla fra le ultime posizioni nel GP di Miami di F1: “Troppo lenti nei rettilinei”.

Daniel Ricciardo ha provato a spiegare le brutte prestazioni nel GP di Miami di F1. Dopo una Sprint Race esaltante, chiusa in una sorprendente quarta posizione, l’australiano non è riuscito a ripetersi la domenica. Complice una brutta qualifica, che lo ha visto relegato in 18esima piazza, ha chiuso il Gran Premio soltanto 15esimo, molto indietro rispetto al compagno Yuki Tsunoda (7°).

F1 | Ricciardo, i motivi del crollo a Miami: "Sorpassare era impossibile"
Yuki Tsunoda durante il GP di Miami, concluso al 7° posto – Jacopo Moretti per F1inGenerale

Vincitori e sconfitti del weekend di Miami. Se la McLaren è riuscita a risollevare un sabato da film dell’orrore – Norris ritirato durante la Sprint, poi soltanto quinto in qualificaDaniel Ricciardo ha seguito una traiettoria opposta. Dopo un sabato splendente, che lo ha visto partire e chiudere la Sprint Race al quarto posto, è scomparso nelle ultime file del gruppo durante la gara.

Avevamo troppa downforce, provare ad attaccare e difendere non era affatto facile – ha spiegato l’australiano – Con il nostro setup, avevamo poca velocità in rettilineo. Non potevo farci nulla, sono rimasto bloccato dietro le altre macchine. Durante la Sprint Race, invece, ho potuto sfruttare tutto il passo gara, la downforce e il grip della monoposto“.


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Siamo veloci, ma non abbastanza da poter partire indietro e rimontare il gruppo – confessa Daniel Ricciardo, che ha dovuto scontare una penalità in griglia rimediata in Cina – Dobbiamo qualificarci meglio. Tuttavia, dati i risultati positivi, la squadra è decisamente felice del weekend di Miami“.

Le difficoltà nei sorpassi sono state un punto chiave di tutto il weekend. Le stesse Ferrari non sono mai riuscite ad attaccare con convinzione le vetture davanti, che fossero Red Bull o McLaren, così come sembrava difficile il contrario. Una dinamica che comunque non ha avuto un impatto negativo sullo spettacolo in pista, con distacchi ristretti fra tutti i piloti.

Foto Copertina: Jacopo Moretti per F1inGenerale

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