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Follia in IndyCar: un manichino cade in pista e viene centrato da Ghiotto – VIDEO

In Indycar è doppietta del Team Penske al Barber Motorsports in una gara dove un manichino è caduto in pista venendo centrato da Luca Ghiotto.

La terza tappa del campionato Indycar 2024 rischia di non essere ricordata per la vittoria del Team Penske ma per un clamoroso episodio accaduto al 52esimo giro. Con la corsa in pieno svolgimento, un manichino appeso ad un ponte è caduto in pista a pochi centimetri dalle monoposto.

Indycar manichino
Follia in Indycar, manichino cade in pista, centrato dalle vetture. Credits: Indycar

Si tratta della sagoma di “Georgina”, un manichino femminile voluto appositamente dal proprietario della pista, George Barber.

Presente sin dal 2016, la figura è caduta a bordo pista all’altezza di curva 8. Nonostante si trovasse sull’erba a lato del tracciato, le immagini mostrano come il manichino sia stato colpito anche da alcuni piloti. 

Incredibile in Indycar: Luca Ghotto centra il manichino

Luca Ghiotto, infatti, ne ha urtato la mano, per fortuna senza conseguenze per la sua vettura o sulla sicurezza della corsa.

Proprio l’italiano era al debutto nella serie americana con la Dallara di Dale Coyne Racing. Un appuntamento importante e distante diversi anni dalle vittorie di Zanardi, Papis e Sospiri.

Ghiotto ha chiuso al 21esimo posto e a pieni giri in un debutto dove è stato importante accumulare chilometri ed esperienza.

L’incontro tra il manichino e il vincitore:

Proprio il vincitore della corsa,  Scott McLaughlin, ha poi posato accanto al manichino per una foto diffusa sui social.

Ho voluto incontrare la signorina che mi ha quasi rovinato la gara“, scrive il pilota divertito.

Il trionfo di McLaughlin è maturato fin dalle prove ufficiali, in cui il neozelandese ha ottenuto il miglior tempo in maniera imperiosa.

In gara Scott si è poi reso protagonista di una performance estremamente solida, conducendo ben cinquantotto dei novanta giri di gara e siglando anche il giro più veloce.

Sono stati comunque ben dodici gli avvicendamenti al comando, anche se in gran parte “agevolati” dal gioco dei pit-stop.

La strategia del Team Penske si è rivelata la migliore e nemmeno l’ultima breve neutralizzazione per un testacoda di Christian Rasmussen ha permesso agli avversari di rivoluzionare gli equilibri della gara.

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