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I paraspruzzi funzionano davvero in F1? Molto eloquente il test Ferrari

Oggi è scesa in pista la Ferrari F1-75 per effettuare un nuovo test dei paraspruzzi da poter montare sulle F1.

Lo spray d’acqua che si alza dietro le monoposto di Formula 1 è un problema che viene da lontano e su cui la FIA sta lavorando da tempo. In diverse occasioni abbiamo potuto vedere dei veri muri d’acqua alzarsi dietro le monoposto, creando non pochi problemi di visibilità. Per cercare di arginare o eliminare questo problema, la Ferrari F1-75 è scesa in pista a Fiorano per effettuare nuovi test sui paraspruzzi. 

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@Rudy Carezzevoli

Lo scorso anno, la Federazione aveva testato insieme a Mercedes una versione 1.0 dei paraspruzzi da poter implementare sulle monoposto. Tuttavia, il feedback ricevuto ha avuto esito negativo, con la FIA che si è messa subito al lavoro per migliorare lo spray emesso. L’obiettivo primario della FIA è quello di trovare una soluzione che possa essere utilizzata anche in condizioni di asciutto, ma l’ultimo prototipo testato a Fiorano sembra chiudere questa possibilità.


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Dalle foto emerse da Fiorano, i nuovi paraspruzzi sono delle vere e proprie coperture per le ruote, dove emerge solo una piccola porzione in basso dello pneumatico. Inoltre, le nuove coperture sembrano non funzionare a dovere, con gli spruzzi d’acqua ancora molto evidenti. Nella foto possiamo vedere la F1-75 equipaggiata con la nuova specifica di paraspruzzi. Dietro la Ferrari del 2022 possiamo trovare la SF-24 impegnata in questi test FIA ed esente dal filming day in programma domani. 

La scia d’acqua rilasciata dalla F1-75 con i paraspruzzi è ancora presente – @RaceDayF1

Lo spray generato dalla F1-75 è comunque presente nonostante la presenza di questi “scudi” anti nube d’acqua. Dalle foto possiamo anche capire da cosa viene generata questa nube che rende difficoltosa la vista degli inseguitori. Infatti, a creare questo muro, seppur minore, d’acqua è il diffusore che spinge in alto il fluido che scorre sotto la vettura. Rimane alquanto difficile la risoluzione di questo problema, in quanto alla base di questi concetti aerodinamici c’è la volontà di “sparare” più in alto possibile la scia in uscita dalle monoposto.

In attesa del responso di Ferrari, questi test con i paraspruzzi risultano sempre più complessi e difficili da portare a termine.

Crediti immagine copertina: Rudy Carezzevoli

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