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Capelli fa sognare i tifosi: “Newey si porterebbe dietro anche i suoi luogotenenti in Ferrari”

Ivan Capelli ha parlato del possibile approdo di Adrian Newey in Ferrari, analizzando i benefici che il tecnico britannico apporterebbe a Maranello

È bastata una semplice indiscrezione, esplosa nella giornata di ieri, per riaccendere l’entusiasmo tra i tifosi Ferrari, che ora sognano un ulteriore mega colpo dopo quello messo a segno da John Elkann a Febbraio con Lewis Hamilton. Parliamo ovviamente dello scenario che vedrebbe Adrian Newey fare le valigie e salutare Red Bull dopo quasi 20 anni di straordinari successi, per prendere un volo diretto per l’Italia, direzione Maranello.

Capelli Newey Ferrari
Ivan Capelli ha parlato del possibile approdo di Adrian Newey in Ferrari © Getty Images

Sulla questione si è espresso anche Ivan Capelli, con l’ex pilota che ha lavorato con il tecnico di Colchester a ridosso degli anni ’90 ai tempi della March/Leyton House, conquistando anche un fantastico secondo posto nel GP del Portogallo.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il milanese si è detto sorpreso dal clamoroso rumor di mercato: ”A 65 anni, andare via è una sfida importante nella quale si rimette tutto in gioco. E comunque, mi viene da dire che per logica non andrà via da solo. Un ingegnere di quel calibro si porta dietro i suoi fedeli, visto che in una nuova struttura dovrà essere subito operativo e attivo, sempre che accada”.

Parlando invece dell’ipotesi Newey in Ferrari, Capelli ritiene che un suo eventuale approdo a Maranello sarebbe un gran colpo: ”È l’uomo che racchiude 40 anni di esperienza, che anche nell’ultimo cambio di regolamento ha saputo interpretare subito le regole, trovando soluzioni a quelli che per gli altri sono invece diventati un tallone d’Achille, come il purpoising. Lui queste situazioni le aveva vissute 35 anni fa con le vetture a effetto suolo”.


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”È un bagaglio di esperienza, di sapienza e, al di là della sua distonia personale, di organizzazione del lavoro che rasentano la perfezione. Quel che distingue Adrian da tutti, è la capacità di valutare il proprio lavoro in maniera molto asettica.

”L’anno scorso ha vinto 22 gare su 23 e ha detto, benissimo, questa macchina non ha più sviluppo e si rifà. Dal punto di vista concettuale ha realizzato una monoposto completamente nuova: tiriamo una riga, foglio bianco e si ricomincia”.

Un matrimonio difficile

Nonostante l’approdo in Ferrari rappresenterebbe il coronamento di una leggendaria carriera, Capelli vede comunque molto difficile che l’affare vada in porto: ”Per quel che posso sapere io del suo pensiero, difficilmente arriverà in Italia, a meno che ci sia una proposta economica che farebbe impallidire chiunque.

”Per abitudine, per concettualità del lavoro e organizzazione mentale, e per come è abituato, io lo vedo ancora molto radicato in Inghilterra. Come ho detto, per me arriverebbe con i suoi luogotenenti. E ci sarebbe un’ulteriore rivoluzione che potrebbe non dare un risultato immediato”.

Almeno per ora, Red Bull ha smentito un addio imminente del tecnico, che secondo i rumors sembrerebbe improntato a rassegnare le dimissioni a fine stagione. Molto complicata sarebbe anche la questione relativa al gardening, che lo costringerebbe ad osservare un periodo di stop forzato di almeno 12 mesi. 

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