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Newey licenziato da Red Bull? Le ragioni dietro all’addio

Adrian Newey pronto a lasciare Red Bull: le ragioni dietro all’addio del progettista e come cambia il team senza l’inglese.

Lo scossone interno a Red Bull generato dal “caso Horner” sembrava destinato a rientrare ma la notizia del probabile addio di Adrian Newey è destinata a generare un nuovo terremoto nel team campione del mondo.

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Le ragioni dietro all’addio di Newey a Red Bull. Credits: XBP Images

Mentre si rincorrono voci sulla prossima destinazione del progettista inglese, in casa Red Bull tutto tace.

Red Bull licenzia Newey?

Perdere Newey, come ovvio, sarà un duro colpo anche per il team che sta dominando l’era delle vetture ad effetto suolo.

Ma per certi versi vi è chi ritiene che l’addio dell’inglese non sarebbe mal visto proprio dal suo staff tecnico.

Per due motivi. Anzitutto, il duo composto da Pierre Waché ed Enrico Balbo da troppo tempo vive all’ombra dell’inglese e vi è ora il desiderio di prendersi quantomeno parte dei meriti dei successi del team.

Si vocifera, poi, che a Milton Keynes la partenza di Newey sia stata accolta come una nuova sfida. Come a voler dimostrare che il team può vincere anche senza di lui.

Un approccio, quest’ultimo, che ritroviamo anche nelle dichiarazioni di Horner. “La squadra viene prima di tutto. Se non c’è armonia assoluta non ottieni le prestazioni che stiamo ottenendo. Ma se c’è qualcuno che non vuole far più parte della squadra non obblighiamo di certo le persone a restare con noi“, spiegava il TP a Jeddah.


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Ha così preso piede la teoria per cui Red Bull avrebbe persino deciso di licenziare Newey, senza attendere che l’inglese si dimettesse.

La verità è che le motivazioni del progettista inglese sono fondamentalmente di natura personale. 

Nessun attrito con il suo staff tecnico, dove il morale resta altissimo ma, piuttosto, un sentimento di delusione nei confronti di Horner e della mancanza di stabilità causata dall’indagine che ha visto coinvolto il TP.

A preoccupare Newey sarebbe, in particolare, la lotta che si sta consumando tra le due fazioni all’interno dell’azionariato del team.

Una situazione che, al momento, non garantisce stabilità ma che verosimilmente vedrà Horner proseguire con l’appoggio dei soci Thailandesi a discapito di quelli austriaci legati al compianto Mateschitz.

Il futuro di Newey: c’è l’offerta di Ferrari

Per quanto riguarda il futuro, l’inglese ha ricevuto più offerte. Tra queste, quella di Ferrari gli garantirebbe un ruolo di “super consulente” che, secondo le voci, sarebbe esattamente ciò che Newey ricerca.

L’inglese non intende, infatti, assumere la guida del reparto tecnico di un team ma piuttosto rivestire un ruolo di coordinamento che gli permetterebbe di occuparsi anche di altri ambiti, come la progettazione di vetture stradali.

Al contempo, il progettista non ha ancora preso alcuna decisione sul suo futuro. 

La Formula 1 e Stefano Domenicali osservano. La speranza è quella di vedere l’inglese prendere la guida tecnica di un nuovo team ma la verità è che non vi è alcuna intenzione di ingerire sulle scelte di Newey come sarebbe potuto accadere durante l’era Ecclestone.

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