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Perché Leclerc non è ripartito? Il problema dietro al testacoda nelle prove libere di Miami

A Miami la prima e unica sessione di prove libere di F1 di Leclerc si interrompe dopo pochi minuti: cosa c’è dietro al testacoda della Ferrari?

“Non è un buon inizio”, direbbe un noto chef del weekend statunitense del monegasco della rossa. Neanche il tempo di iniziare il programma e Leclerc chiude le proprie uniche prove libere di Miami dopo un curioso testacoda. Ma perché Charles non è riuscito a ripartire?

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Foto: F1

La bandiera gialla anticipa quella rossa. Il cronometro delle FP1 a stelle e strisce di Miami è scattato da pochi minuti quando le telecamere indugiano sulla quart’ultima curva del tracciato, quella che immette sul lungo rettilineo prima dell’ultima sezione del circuito. Sotto al cavalcavia, fermo in senso trasversale, c’è la rossoblù Ferrari di Charles Leclerc.

Il monegasco si è appena girato. La pista ha ancora poco grip, la sessione è cominciata davvero da pochi minuti. Con il #16 sul musetto, il monegasco del Cavallino ha mostrato grande aggressività sul cordolo della stretta curva 16. Questo, complice la scarsa aderenza dell’asfalto, ha portato Leclerc al testacoda. Il ferrarista, una volta giratosi, non è più riuscito a riprendere la pista nel giusto senso di marcia.


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Ad impedire la ripartenza immediata di Charles sono lo scarso spazio di curva 16, la carente aderenza e l’intenso traffico alle spalle del monegasco.

Una volta rimasto fermo, la SF-24 di Leclerc ha surriscaldato la frizione. A comunicarlo è il team radio di Xavi Marcos al pilota della rossa: “Cosa sta succedendo? Posso ripartire?!”, ha chiesto Charles.

L’ingegnere di pista ha replicato: “La frizione si è surriscaldata. Questo spiega perché non hai potuto ingranare la retromarcia.”

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