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F1 | E-mail anonime e accuse di sabotaggio a Hamilton: durissima la replica di Wolff

Toto Wolff si è difeso dalle accuse lanciate dal mittente anonimo legate a un presunto sabotaggio perpetrato da Mercedes nei confronti di Lewis Hamilton

Dopo lo scandalo scoppiato in Bahrain dovuto alla diffusione del materiale privato tra Christian Horner e la sua assistente personale e inviato a tutti i giornalisti permanent, a distanza di mesi il mittente anonimo ha colpito ancora, prendendo questa volta di mira Toto Wolff. L’accusa questa volta è differente, con il team principal delle frecce d’argento che è stato preso di mira per aver apparentemente cercato di sabotare Lewis Hamilton nelle scorse gare, con l’inglese che dirà addio a Mercedes a fine stagione.

Wolff sabotaggio Hamilton
E-mail anonime e accuse di sabotaggio a Hamilton: durissima la replica di Wolff © Sky Sports

Wolff una furia contro il mittente anonimo

Alcuni di noi nel team sono scontenti del sabotaggio sistematico di Lewis e della sua macchina, della sua strategia gomme, delle tattiche di gara e delle ripercussioni collegate alla sua salute mentale”, si legge nel corpo dell’e-mail.

”Lewis è tagliato fuori e stanno accadendo alcune cose subdole di cui le persone devono essere informate. Fate le domande e la verità verrà a galla, troverete tutto nei dati”.

”Con l’eccezione di Bono e di quelli che amano Lewis, tutti gli altri sono su un sentiero pericoloso che potrebbe essere rischioso per la vita di Lewis, degli altri piloti e persino del pubblico. La strategia di montargli gomme fredde è una condanna a morte”.

L’austriaco ha ovviamente preso subito le distanze dalle accuse, scagliandosi ferocemente contro il mittente anonimo:“L’email non proviene è da un membro della squadra”.

“Quando riceviamo questo tipo di e-mail, e ne riceviamo a tonnellate, è sconvolgente. Soprattutto quando c’è qualcuno che parla di morte e di tutte queste cose. Per questo motivo, ho dato istruzioni di andare a fondo. La polizia sta indagando”.


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“Stiamo facendo ricerche sull’indirizzo IP, sul telefono e su tutto il resto, perché l’abuso online in questo modo deve finire. Le persone non possono nascondersi dietro i loro telefoni o i loro computer e abusare di squadre o piloti in questo modo”.

“Non so cosa pensino alcuni teorici della cospirazione e pazzi là fuori. Lewis ha fatto parte della squadra per 12 anni, abbiamo un’amicizia, ci fidiamo l’uno dell’altro. Vogliamo chiudere questa storia in bellezza, vogliamo celebrare il nostro rapporto”.

”Se non credete a tutto questo, potete credere che vogliamo vincere il mondiale costruttori e che parte del campionato costruttori consiste nel far vincere entrambe le vetture. Quindi, a tutti questi pazzi là fuori: prendete uno strizzacervelli”.

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