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F1 | Altro disastro Mercedes a Suzuka, ma per Wolff il podio era fattibile

Nonostante l’ennesimo risultato disastroso per Mercedes, Toto Wolff ritiene che il podio fosse alla portata nel GP di Suzuka.

Ancora una volta, Mercedes è costretta a leccarsi le ferite e tornare a casa dal Giappone ingoiando l’ennesimo boccone amaro. Dopo il doppio ritiro in Australia, le aspettative non erano delle migliori alla vigilia del weekend di Suzuka, eppure il settimo e il nono posto di Russell e Hamilton non possono far altro che continuare ad alimentare dubbi su un progetto nato già in difetto rispetto alla concorrenza, e che sembra continuare a imboccare la direzione sbagliata.

Wolff Mercedes GP Suzuka
Altro disastro Mercedes nel GP di Suzuka, ma per Wolff il podio era possibile © Motorsport

Nonostante il risultato deludente, Toto Wolff ritiene però che il podio fosse alla portata, con un primo stint disastroso sulle hard che ha compromesso le speranze di impensierire Ferrari e McLaren: “Siamo finiti al punto di partenza ed è stato molto difficile”, ha commentato l’austriaco a Sky Sports.

“Abbiamo avuto un secondo e un terzo stint velocissimi e saremmo stati in corsa per il podio, ma il primo stint è stato atroce. Dobbiamo capire cosa è stato, se c’era troppo caldo, se abbiamo gestito troppo”.

Dopo l’esposizione della bandiera rossa, Mercedes ha provato ad emulare quanto fatto da Charles Leclerc cercando di optare per una strategia ad una sosta. Tuttavia, l’elevato degrado ha costretto la squadra ritornare sui propri passi, richiamando entrambi i piloti ai box per montare un altro set di hard.

A poco è servito anche lo swap di posizione tra Hamilton e Russell, con quest’ultimo che è riuscito perlomeno ad avere la meglio su Oscar Piastri, rimanendo coinvolto un contatto con l’australiano che ha in seguito portato la direzione gara ad investigare sull’episodio.


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“Credo che all’inizio fosse la cosa giusta da fare, perché sembrava abbastanza stabile in termini di tempi sul giro”, ha aggiunto Wolff parlando proprio dell’iniziale decisione presa dal muretto di puntare su una gara con una sosta in meno.

“I competitors diretti non si stavano allontanando troppo, ma poi all’improvviso sono calati di due secondi al giro e di due secondi e mezzo al giro. In quel momento è stato chiaro che la gomma non sarebbe durata”.

Archiviato l’ennesimo weekend da dimenticare, ci sarà tanto da riflettere in casa Mercedes per cercare di invertire la rotta nel minor tempo possibile, onde evitare di trasformare il 2024 in un vero e proprio incubo.

La pista di Shangai, sulla carta, dovrebbe venire maggiormente incontro alle caratteristiche della W15 rispetto a quella di Suzuka, ma McLaren e soprattutto Ferrari e Red Bull, al momento, sembrano fare un altro sport, e gli aggiornamenti saranno quanto mai fondamentali per cercare di raddrizzare una nave ormai alla deriva.

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