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F1 | L’ultima pazza proposta per cercare di arginare la supremazia di Verstappen

Paul Stoddart ha proposto una soluzione alquanto estrema per cercare di arginare la supremazia di Max Verstappen e della RB20

Nonostante il ritiro di Melbourne, Max Verstappen e la RB20 restano comunque saldamente il punto di riferimento per l’intera griglia. Al netto del problema d’affidabilità occorso nei primi giri del GP d’Australia, non va dimenticata la netta superiorità messa in mostra dall’olandese nelle prime due gare, che resta ancora il leader del mondiale anche con un pesante zero a referto. 

Nelle ultime 44 gare, Red Bull è riuscita a portare a casa ben 38 vittorie, la cui stragrande maggioranza sono state vinte proprio da Verstappen, mentre la concorrenza si è dovuta accontentare solamente delle briciole.

Stoddart Verstappen Red Bull RB20
Zavorre in macchina: la proposta di Stoddart per fermare la supremazia di Verstappen © XBP Images

Zavorre da 5kg per arginare lo strapotere di Verstappen

Come fermare o perlomeno arginare quindi tale supremazia? Una proposta è arrivata da Paul Stoddart, ex proprietario di Minardi, il quale si è detto favorevole all’aggiunta di zavorre in macchina in un’intervista concessa a motorsport: “Personalmente sarei favorevole, ad esempio, a una penalizzazione di cinque chilogrammi per il campione del mondo in carica”.

“Dovrebbe essere sufficiente per livellare di nuovo le cose, pur consentendo ai bravi piloti di vincere. Per loro non ci sarebbero problemi. È però una questione complicata, perché si comincerebbe a toccare la purezza delle corse”.

Negli ultimi anni, la FIA ha cercato di proporre soluzioni concrete per evitare lunghi domini da parte di una singola scuderia, come ad esempio l’ATR (Aeryodinamics testing regulations), ovvero un limite massimo di ore di prova in galleria del vento e di elementi CFD per ogni squadra, allocabili in base alla posizione finale raggiunta nel campionato costruttori precedente.

Tuttavia, secondo Stoddart, tale soluzione non ha prodotto grandi risultati, come dimostra il dominio Red Bull delle ultime tre stagioni: “È già successo che i team che hanno fatto bene abbiano trascorso meno tempo nella galleria del vento, quindi perché non una piccola penalità per il pilota, per pareggiare un po’ le cose su questo fronte?”


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“Forse non è una cosa pura, ma lo stesso si potrebbe dire delle limitazioni imposte alle squadre nello sviluppo della vettura e nell’uso della galleria del vento. Neanche queste sono cose pure. In definitiva, si tratta di trovare un buon equilibrio”.

“Liberty Media ha portato la Formula 1 nella stratosfera in termini di popolarità dello sport, grazie a iniziative come Drive to Survive, ma ora deve assicurarsi che continui a muoversi nella giusta direzione. Se c’è un dominio anno dopo anno, questo non aiuta. È una situazione difficile”.

“D’altra parte, è anche compito di un team trovare o sviluppare qualcosa che gli altri non hanno, come abbiamo visto con la Brawn nel 2009. Alla fine del 2008 Ross sapeva di avere una buona macchina per l’anno successivo e ha dimostrato di avere ragione, nonostante dovette installare un altro motore e non ci fossero soldi”.

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