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F1 | L’indagine su Horner si è conclusa: ecco la data del verdetto definitivo

Secondo le ultime indiscrezioni, il verdetto definitivo sul caso che vede protagonista Christian Horner dovrebbe arrivare entro le prossime quarantotto ore

Siamo ormai giunti alle battute conclusive del caso che protagonista Christian Horner da ormai oltre venti giorni. Il team principal del team di Milton Keynes risulta ancora infatti indagato dallo scorso 5 Febbraio, quando il De Telegraaf aveva parlato per primo dello scandalo legato a presunti comportamenti ”inappropriati e coercitivi” nei confronti di una dipendente Red Bull, la quale avrebbe denunciato il tutto al quartier generale di Fuschl già a fine 2023.

Caso Horner verdetto
Il caso Horner è agli sgoccioli: fissato il giorno del verdetto definitivo © Getty Images

Caso Horner, il verdetto entro le prossime 48 ore

Secondo quanto riportato da Sky Sports poco fa, l’avvocato ingaggiato da Red Bull lo scorso 5 Febbraio avrebbe completato l’investigazione, ed il verdetto definitivo dovrebbe essere comunicato tra domani e dopodomani, ovvero prima dell’inizio del primo weekend stagionale in Bahrain.

Il dossier, che conterebbe addirittura oltre 100 pagine di materiale, sarebbe ora nelle mani del consiglio d’amministrazione di Red Bull GmbH.

Alla luce delle indiscrezioni emerse negli scorsi giorni, non filtra grande fiducia sulla permanenza di Horner, con Jonathan Wheatley che resta il candidato numero uno a prendere il suo posto come nuovo team principal.

Il manager di Leamington Spa, che ha comunque presenziato al lancio della RB20 e ai test in Bahrain, ha negato ancora una volta di essere coinvolto nella vicenda, dichiarando però di non poter sbottonarsi pubblicamente in merito: “Come sapete c’è un procedimento in corso. Io faccio parte di questo processo quindi temo di non poter commentare“.


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“Sono parte in causa di un’indagine in corso e non posso commentarla. Non posso commentare il procedimento o la sue tempistiche. Tutti vogliamo che si risolva il prima possibile, per il bene del team, ma non posso commentare“.

Anche Ford, che ha deciso di tornare in Formula 1 proprio al fianco di Red Bull nel progetto PowerTrains in ottica 2026, avrebbe perso la pazienza, con il CEO Jim Farley che di essere si è detto “sempre più frustrato dalla mancanza di una soluzione o di chiare indicazioni da parte vostra.”

Inoltre, il CEO si è detto costernato “per la mancanza di piena trasparenza riguardo a questa questione con noi, i vostri partner aziendali. Vogliamo ricevere un resoconto completo di tutti i risultati”.

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