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F1 | La Red Bull si sta davvero nascondendo per evitare un altro cambio regolamentare?

Secondo George Russell, la Red Bull non starebbe esprimendo il massimo potenziale in gara per evitare che la FIA possa cambiare nuovamente le regole, e che il reale vantaggio della RB19 sia di circa 7 decimi su tutti.

Il gran premio di Melbourne ha evidenziato un avvicinamento di Aston Martin, Mercedes e Ferrari nei confronti del team campione del mondo, con Hamilton, Alonso e Sainz distanti circa 10 secondi prima della seconda bandiera rossa. Ma le cose stanno davvero così? Secondo George Russell, la Red Bull non starebbe esprimendo il massimo potenziale in gara per evitare che la FIA possa cambiare nuovamente le regole. Per il britannico, il reale vantaggio della RB19 è stimato in circa 7 decimi su tutti.

Red Bull FIA regole
La Red Bull si sta davvero nascondendo per evitare che la FIA cambi le regole? © the race

La Red Bull si sta davvero nascondendo per evitare che la FIA cambi le regole?

“Sicuramente si stanno contenendo. Penso che siano quasi imbarazzati a mostrare tutto il loro potenziale perché più sembrano veloci, più lo sport cercherà di frenarli in qualche modo”. Questa è la risposta del giovane pilota Mercedes al podcast Chequered Flag della BBC, in merito ad un possibile sandbagging della scuderia di Milton Keynes.

”Credo che, realisticamente, abbiano probabilmente sette decimi di vantaggio sul resto dello schieramento. Non so quale sia la differenza di ritmo al momento, ma Max non ha motivo di spingere, così come la Red Bull. Hanno fatto un ottimo lavoro, a dirla tutta. Non possiamo toglierglielo e dobbiamo chiaramente alzare il livello”.

Secondo Russell, dunque, la Red Bull avrebbe circa 7 decimi di vantaggio sul passo sulla concorrenza. Tuttavia, la consapevolezza di Verstappen nel sapere di poter disporre di un mezzo super competitivo, gli permetterebbe di gestire il passo a proprio piacimento, senza bisogno di spingere.


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L’olandese è stato infatti passato in partenza dalle due Mercedes, ma ha poi risuperato Hamilton con una facilità disarmante. 1.21.994 è il tempo fatto segnare da Max nel giro del sorpasso sull’inglese, chiara dimostrazione di una superiorità incredibile della RB19 quando i piloti decidono di incrementare il ritmo.

“Si può vedere quanto tutti siano vicini quando una piccola cosa non funziona, perché si dice sempre che abbiamo una superiorità che esiste solo quando tutto funziona bene”, ha commentato Helmut Marko a Sky Deutschland. ”I nostri rivali Aston Martin, Ferrari e Mercedes hanno fatto passi avanti”. Che la Red Bull stia davvero cercando di non destare troppe attenzioni sulla superiorità della sua monoposto?

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