Formula 1Interviste F1

Sainz analizza l’errore in qualifica in Cina, e sul contatto con Leclerc: “Niente di cui parlare ora”

Soltanto settima posizione per Carlos Sainz nelle qualifiche del GP di Cina, condito anche da un testacoda fortunatamente senza conseguenze

È un Carlos Sainz visibilmente deluso quello che si è presentato alle interviste al termine delle qualifiche del GP di Cina. Dopo il quinto posto nella sprint race, il madrileno ha concluso il Q3 solamente in settima posizione, appena alle spalle del compagno di squadra di soli otto millesimi.

Sainz qualifiche GP Cina
Soltanto settima posizione per Carlos Sainz nelle qualifiche del GP di Cina © REUTERS

Lo spagnolo si è reso anche protagonista di un testacoda in uscita dall’ultima curva in Q2, andando ad impattare lateralmente contro le barriere, ma senza riportare fortunatamente danni significativi.

Parlando ai microfoni di Sky Sport a fine qualifica, Carlos ha analizzato la propria performance e l’errore commesso: ”Un errore di guida molto semplice. Ho preso il cordolo all’interno, ho staccato un po’ fuori e dopo ho toccato la ghiaia e ho fatto questa testacoda. Non è la cosa ideale a fare in una qualifica, ma penso che ho recuperato bene dopo quel momento”.

Con grande lucidità, Sainz ha sterzato verso sinistra poco prima di impattare contro le barriere, in modo tale da colpire le protezioni lateralmente, evitando danni ben maggiori: ”Quando ho visto che andavo verso il muro, ho girato la macchina nell’ultimo momento per impattare con un angolo tale da far soffrire meno l’ala posteriore e la sospensione posteriore”.

”È ovviamente difficile, ma sì, sono riuscito a farlo nell’ultimo momento, e quello mi ha permesso di continuare”.


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Parlando invece della performance pura, lo spagnolo ha confermato le difficoltà della SF24 sul giro da qualifica: ”Già in FP1 ieri abbiamo visto che non eravamo velocissimi questo weekend sul giro secco”.

”Un circuito con morte curve lunghe, di media alta velocità, in cui sappiamo, come a Suzuka, di fare un po’ più fatica. Qui ci sono curve ancora più lunghe e fatichiamo ancora di più. Non mi sorprende, ma spero che in gara possiamo fare meglio”.

Infine, il madrileno non ha voluto soffermarsi troppo sul contatto nella sprint race con il compagno di squadra, preferendo dare priorità alla gara di domani: ”Non c’è molto da chiarire e non c’è niente di cui parlare adesso”.

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