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F1 | Si riaccende il caso Horner: Wolff e Brown esigono chiarimenti

Toto Wolff e Zak Brown sono rientrati a gamba tesa nel caso Horner, lamentandosi della superficialità con cui Red Bull ha archiviato la questione

Nella giornata in cui la pista avrebbe dovuto essere la protagonista, con le prime due sessioni di prove libere andate in archivio, si è tornati a parlare insistentemente del caso Horner. Nonostante Red Bull abbia archiviato lo scandalo con una breve nota nella giornata di ieri, Toto Wolff e Zak Brown si sono lamentati della superficialità con cui la casa austriaca ha liquidato la vicenda, con ancora tantissimi punti interrogativi da chiarire.

Brown Wolff Caso Horner
Si riaccende il caso Horner: Wolff e Brown esigono chiarimenti © Autosport

Una vicenda ancora tutta da chiarire

“Ho appena letto la dichiarazione, che era basilare, e la mia opinione personale è che non possiamo guardare dietro le quinte”, ha affermato Wolff. ”C’è una donna in un’organizzazione che ha parlato con le risorse umane e ha detto che c’era un problema, e che è stato indagato”.

”Ieri, lo sport ha ricevuto il messaggio ‘tutto a posto, l’abbiamo esaminato’. Credo che come sport globale su argomenti così critici, abbia bisogno di maggiore trasparenza”.

”Mi chiedo quale sia la posizione dello sport. Siamo concorrenti, siamo una squadra e possiamo avere le nostre opinioni, ma è più una reazione generale che come sport dobbiamo affrontare ciò che è giusto in quella situazione”.

“Come ho già detto, ci vengono poste delle domande come concorrenti, stiamo parlando come concorrenti e con i giusti valori e la giusta morale in base alle speculazioni. Come sport, non possiamo permetterci di lasciare le cose nel vago, nell’opaco, su argomenti critici come questo, perché ci metteranno in difficoltà”.


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”Siamo in un mondo super trasparente. Penso che l’organizzazione (Red Bull GmbH) abbia esaminato la questione e abbia detto ‘Ok e possiamo andare avanti’, senza cercare di nasconderla”.

Anche Zak Brown ha sposato le parole del collega Mercedes, chiedendo che venga fatta maggiore chiarezza sul caso: ”Penso che la FIA abbia una responsabilità e un’autorità nei confronti del nostro sport, dei nostri fan e di tutti noi in Formula 1. Bisogna assicurarsi che le cose siano state completamente trasparenti”.

“Fino ad allora, continueranno ad esserci speculazioni perché ci sono molte domande rimaste senza risposta sull’intero processo. Coloro che gestiscono questo sport devono essere in grado di tracciare una linea di demarcazione. Fino ad allora continuerà ad esserci un certo livello di speculazione da parte delle persone e non credo che questo sia salutare per lo sport“.

Lo scandalo è tornato a galla esattamente sul finire delle FP2, quando i giornalisti nel paddock in Bahrain hanno segnalato di aver ricevuto un’email da un mittente anonimo contenente tutte le prove che confermerebbero quanto trattato negli scorsi giorni, con decine e decine di screenshots tra foto e conversazioni.

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