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F1 | Mercedes da incubo a Melbourne, e la sedia di Wolff ora scricchiola

Toto Wolff ha commentato il disastroso risultato Mercedes nel GP d’Australia, con entrambi i piloti ritirati

Soli 26 punti racimolati nelle prime tre gare e quarto posto nel mondiale costruttori, soltanto una lunghezza davanti ad un’Aston Martin sicuramente non irresistibile. Mai come dal debutto dell’era ibrida Mercedes era partita così male in una stagione, e il trend, vedendo le performance di Red Bull, Ferrari e McLaren a Melbourne, è decisamente preoccupante.

Wolff Mercedes GP Australia
Mercedes da incubo nel GP d’Australia, e la posizione di Wolff ora è in bilico © F1

A tutto ciò si aggiunge il doppio ritiro di George Russell a Lewis Hamilton nel GP d’Australia, a gettare ulteriore benzina sul fuoco su una situazione già parecchio scomoda. E chiaramente, così come nel calcio è l’allenatore spesso a pagarne le conseguenze, in Formula 1 è il team principal a dover metterci la faccia, ed eventualmente essere disposto anche a fare un passo indietro.

Dopo aver condotto il team alla vittoria di otto titoli costruttori consecutivi, Toto Wolff ora si ritrova sul banco degli imputati, con una scuderia che, negli anni, ha perso molte delle figure che l’hanno resa vincente, e con anche il suo pilota di punta che il prossimo anno farà le valigie, direzione Maranello. 

Rispondendo proprio ad una domanda in merito, l’austriaco ha commentato:  “Essendo al vertice, devo essere sicuro che il mio contributo sia positivo e creativo. Sarei il primo a dire, se qualcuno ha un’idea migliore, me lo dica. Sono interessato a dare una svolta alla squadra il più rapidamente possibile e darei volentieri il mio contributo“.

Un Wolff che non cerca scuse, anche se, almeno per ora, l’intenzione è quella di continuare a traghettare la squadra: “Mi guardo ogni giorno allo specchio. Chiedermi se sono la persona giusta per risollevare il team è una domanda onesta, ma lasciare non è la risposta. Non sono un allenatore di calcio e non è questo il mio lavoro”.


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”Non posso interrompere e poi andare al Chelsea o al Liverpool. Non ho questa scelta e da un certo punto di vista è un peccato. Sono in una ruota da criceto che continua a girare e non posso saltare fuori”.

Dopo la riflessione personale, Toto ha poi analizzato la debacle nel GP di Melbourne: “Quanto accaduto è super difficile da affrontare. Mentirei se dicessi che mi sento ottimista o positivo. Oggi è brutale. Abbiamo iniziato il 2024 convinti di avere una monoposto migliore dello scorso anno”.

”Poi guardi il risultato dell’Australia del 2023. Leclerc non finì la gara, Sainz arrivò quarto, la McLaren era 17esima o 18esima o 19esima e ora sono 40 secondi davanti a noi. Da un lato vorrei tirarmi un pugno sul naso. Dall’altro mi rendo conto che quando si fanno le cose per bene, le cose possono cambiare velocemente e si può continuare a crederci”.

Nonostante il pessimo avvio di campionato, Hamilton ha sempre parlato della W15 come una monoposto dall’enorme potenziale, ma dalla finestra di funzionamento ridottissima.

Mercedes dovrà essere brava a sbloccare tale potenziale, e correre ai ripari tramite gli aggiornamenti si rivelerà quanto mai fondamentale per evitare che la barca affondi definitivamente.

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