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Wolff liquida Mintzlaff: “Non so cosa voglia questo tizio, non ha alcuna rilevanza per me”

Toto Wolff ha voluto rispondere alle recenti dichiarazioni del CEO Red Bull Oliver Mintzlaff legate ai rumors di mercato attorno a Max Verstappen

Nonostante il netto divario in pista, il duello a distanza tra Mercedes e Red Bull è sempre uno dei punti fermi del paddock, specialmente se l’oggetto della discussione è Max Verstappen. Il fuoriclasse olandese è ormai al centro di voci di mercato da settimane, con Toto Wolff che lo ha a più riprese corteggiato ai microfoni, facendosi spesso anche immortalare nel paddock con alcune delle figure più vicine al tre volte campione del mondo. 

Wolff Mintzlaff Verstappen
Wolff ha risposto alle parole di Mintzlaff sulla situazione Verstappen © PlanetF1

Le lusinghe dell’austriaco non sono state particolarmente gradite in casa Red Bull, con Christian Horner prima e Oliver Mintzlaff poi che hanno intimato Wolff a preoccuparsi maggiormente di risolvere i problemi di performance della W15 anziché ficcare il naso negli affari altrui: “Capisco la pressione che Toto Wolff e forse anche altri team hanno dopo anni di ritardo”.

“Credo però che Toto Wolff debba concentrarsi sulle sue sfide. Ne ha già abbastanza. E ha anche a che fare con il rispetto. Se continuo a parlare del personale di altre squadre, non è giusto”.

Interpellato sulle parole del CEO Red Bull nel fine settimana di Miami, il team principal delle frecce d’argento ha risposto con un secco: “Non so cosa stia commentando questo tizio. Non ha alcuna rilevanza per me”.


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Negli scorsi giorni si è parlato molto di un presunto vertice tra Mercedes e la famiglia Verstappen post Miami, con Wolff che non ha voluto però sbottonarsi troppo sulla questione: “Ci sono sempre molte riunioni. Non posso dire nulla di preciso sul secondo pilota”.

”Penso che abbiamo parlato delle possibilità, e voglio essere corretto con questi piloti e non far sembrare che stiamo giocando a scacchi con gli esseri umani, perché non lo stiamo facendo. Vogliamo prenderci il nostro tempo, vedere dove va il pensiero di Max e, allo stesso tempo, monitorare gli altri piloti”.

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