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F1 | GP Australia, Vasseur analizza il weekend: “Ecco quando abbiamo costruito la vittoria”

Frederic Vasseur ha ricostruito il fantastico weekend di Melbourne per la Ferrari, toccando i punti salienti che hanno portato alla vittoria finale di Carlos Sainz

Nonostante ci fossero buone aspettative alla vigilia del weekend in Australia, la SF24 in versione Melbourne ha dimostrato di poter dare perlomeno filo da tocere all’astronave RB20, e addirittura di poterla battere, come successo oggi in gara. Merito anche di un Carlos Sainz in stato di grazia, che ha dominato il Gran Premio dall’inizio alla fine, sorpassando Max Verstappen in curva 8 e non mollando più la testa della corsa.

Vasseur Ferrari Sainz Melbourne
Sainz trionfa a Melbourne: Vasseur ricostruisce il magico weekend australiano per la Ferrari © DPPI

Tuttavia, secondo Frederic Vasseur, il successo costruito dallo spagnolo affonda le radici già al Venerdì, quando regnava ancora incertezza sulle sue condizioni fisiche: “Siamo stati competitivi sin dal primo giro del primo giorno”.

“Penso che abbiamo disputato non solo una buona gara, ma un buon weekend sin dall’inizio. La vittoria di oggi l’abbiamo costruita al venerdì. Quando rimaniamo esenti da problemi durante le prove libere, ci presentiamo in gara in condizioni migliori”.

La SF24 ha effettivamente dimostrato di poter andar forte già nei primi minuti delle libere, soprattutto con Charles Leclerc: “Penso che siamo pronti sin da subito per i weekend”, ha aggiunto il manager di Draveil nel post gara.“Quando però ci sono dei piccoli problemi di affidabilità o comunque non hai una giornata pulita, ti trovi a perdere tempo.

È chiaro che, per pensare di battere Red Bull, avere un weekend perfetto era imperativo, e così finalmente è stato: ”Quando corri contro Red Bull, non puoi permetterti di perdere un solo giro. Dall’inizio della stagione abbiamo disputato delle solide sessioni di prove libere”.


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L’unica nota leggermente stonata resta la mancata pole position, con Sainz e Leclerc che non sono riusciti a piazzare la zampata all’ultimo tentativo del Q3: “In qualifica abbiamo la sensazione che potessimo fare un lavoro migliore, ma non era un dramma, considerando che la gara fosse incentrata sulla gestione gomme”.

A differenza di Red Bull, la scuderia di Maranello ha dimostrato anche una migliore gestione del passo e del consumo delle coperture con entrambe le mescole, con Perez andato in crisi di gomme a causa di un presunto danno al fondo.

La prova del nove adesso è attesa su una pista ostica come quella di Suzuka, laddove la RB20 dovrebbe, almeno sulla carta, tornare a fare la differenza. Dovesse la SF24 far molto bene anche nelle tortuose curve del circuito giapponese, ecco allora che il sogno di puntare almeno al titolo costruttori non sarebbe più così tanto improbabile.

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