Formula 1

F1 | Il parere del Direttore: Verstappen domina ancora, ma c’è speranza

Verstappen domina ancora, Perez arriva dietro di lui, eppure la Ferrari sembra essere fiduciosa. Così potremmo riassumere il primo Gran Premio corso sul circuito di Sakhir in Bahrain.

Dire che ci eravamo illusi è esagerato. Non si poteva certo pensare di recuperare un gap notevole, come quello che separava la Red Bull dalla concorrenza, in tre mesi. Peraltro con gli austriaci che avevano già cominciato a pensare alla nuova macchina dalla fine dell’estate 2023. La prima gara dell’anno ha detto che Verstappen domina ancora, come da pronostico.

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I test avevano dato una piccola speranza alla Ferrari, ma il risultato netto e chiaro di Sakhir deve far ricredere chi pensava in una stagione più equilibrata rispetto alla scorsa? Non del tutto. O meglio, Verstappen è ancora davanti. Ha vinto con un vantaggio probabilmente superiore ai 22 secondi su Perez e ai 25 su Sainz. Ha gestito dall’inizio alla fine.

Con le gomme rosse è parso dominante, con le bianche gestente. Prova ne sia che, quando ha voluto spingere, ha fatto un giro veloce stratosferico. Peraltro, a 20 anni esatti dall’impresa di Schumacher, in Australia, quando conquistò pole, giro veloce e vittoria nel primo weekend dell’anno. Un Grande Slam che mancava da due decadi.

Quello che forse dovrebbe preoccupare gli avversari è la posizione di Perez. Il messicano ha corso una gara solida, da scudiero. È sempre rimasto a debita distanza dall’olandese, ma non ha mai rischiato di perdere la seconda posizione. Una doppietta che conferma, dunque, la superiorità austriaca.

A quelli che si chiedono e ci chiedono se vedremo un’altra stagione di totale dominio come nel 2023, tuttavia, vogliamo rispondere con le parole di Sainz e Vasseur. Detto che Leclerc non è mai stato della partita per un problema ai freni, la consistenza dello spagnolo fa ben sperare il Cavallino. “Arriveranno piste – parole e musica di Carlos – nella quale diremo la nostra”. Anche il Team Principal si è detto fiducioso in prospettiva futura.


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Infine, Mclaren e Mercedes, forse le vere delusioni di questa prima gara. Certo, Russell è arrivato quinto, correndo nettamente meglio di Hamilton, ma dalla scuderia tedesca ci si attendeva molto di più. Specialmente dopo le prove di giovedì, che, probabilmente, hanno un po’ illuso Wolff e soci.

Andrea Stella, invece, con la consueta lucidità, già sapeva che la nuova macchina avrebbe avuto bisogno di un po’ di tempo per essere messa a punto. Visto quanto di miracoloso fatto l’anno scorso, bisogna dar fiducia al team di Woking. Tra qualche gara potremmo vederlo lottare davvero per il vertice.

Chiudiamo con l’Alpine. Un semplice aggettivo: disastrosa. Non solo in pista, ma anche nella scellerata gestione di una scuderia che sembra essersi infilata in un vicolo cieco da ormai troppo tempo.

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