Formula 2

F2 | Bearman invoca un fitto programma di test F1 nel 2024: “Sessioni FP1 e magari qualche test privato…”

Il pilota F2 Oliver Bearman, membro di Ferrari Driver Academy, ha parlato dell’importanza dei test per un rookie in F1.

Intervistato da Motorsport.com, l’alfiere FDA Bearman ha sottolineato l’importanza dei programmi di test prima del debutto in F1. L’inglese, che nel 2024 sarà al via in F2 molto probabilmente ancora con PREMA, ha svelato quelli che sono i suoi piani per prepararsi alla Formula 1.

Bearman test F1
Oliver Bearman al volante della Haas durante i test post-stagionali – Foto: Haas on Twitter

In un epoca molto competitiva come quella della F1 attuale, per i giovani piloti è già difficile trovare spazio. Una volta guadagnato un sedile, però, le difficoltà non finiscono: già nella stagione da rookie bisogna riuscire a esprimere tutto il potenziale, pena essere subito tagliati. Per riuscire ad arrivare pronti al momento del debutto è quindi fondamentale un efficace programma di test negli anni precedenti.

L’esempio portato dalla testata inglese è quello di Oscar Piastri che, nel suo debutto nel 2023, ha piacevolmente sorpreso tutti gli addetti ai lavori. Membro della Academy Alpine fino ai disordini contrattuali del 2022, grazie alla casa francese Piastri aveva potuto prepararsi al meglio. Alpine aveva infatti garantito all’australiano un fitto programma di test con vetture più vecchie, risultato poi molto efficace.


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Anche Bearman è dell’opinione che l’esperienza pregressa dei test sia fondamentale una volta raggiunta la F1. “Correre da rookie è difficile. È qualcosa su cui abbiamo già ragionato, sarà fondamentale che prima che io inizi un percorso in F1, sia preparato al meglio. Spero ci saranno più FP1 e magari qualche test privato in più, ma non ho voce in capitolo al riguardo” ha dichiarato l’inglese, che ha però voluto lanciare un messaggio.

In un mondo ideale, dovrei approcciare così una stagione in Formula 1” ha infatti continuato. I giovani di quest’anno avranno però un’opportunità in più rispetto alla scorsa stagione. Essendo infatti obbligatorio utilizzare vetture al massimo più vecchie di due anni nei test, dalla prossima stagione potranno scendere in pista le 2022.

Per Bearman e colleghi ci sarà quindi l’opportunità di provare una vettura ad effetto suolo prima di avvicinarsi a quelle ufficiali. “Il fatto di poter usare le monoposto 2022 sarà molto d’aiuto: sono la stessa generazione delle attuali e non sono cambiate molto. Finora ho provato una macchina del 2021. È sempre una vettura di F1, forse anche più veloce delle attuali” ha poi concluso.

Foto di copertina: https://depositphotos.com/it/

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