F2 | Classifica piloti e team [Round 3]: Ferrari Driver Academy sugli scudi

I primi tre round del campionato 2020 di Formula 2 ci consegnano Robert Shwartzman in testa alla classifica. Sorride la FDA con ben quattro piloti nelle prime sei posizioni. F2 classifica piloti team.

F2 classifica piloti team
Credit: twitter PREMA

La Formula 2 si è dunque messa alle spalle i primi tre weekend della stagione, ciascuno con due gare. Il calendario prevede finora nove weekend. Ai tre già disputati al Red Bull Ring ed all’Hungaroring, seguiranno i due di Silverstone, Barcellona, Spa, Monza e Mugello. Ma il campionato non terminerà nel weekend toscano, poichè altre tappe dovrebbero essere aggiunte. F2 classifica piloti team.

In questo inizio di campionato a mettersi in luce sono stati soprattutto i piloti della Ferrari Driver Academy. La classifica vede infatti ben quattro giovani del vivaio del Cavallino nelle prime sei posizioni. Proprio in una stagione in cui la SF1000 si sta rivelando una delle peggiori vetture nella storia della Ferrari, a Maranello potrebbero aver trovato i possibili campioncini del futuro.

Ad impressionare più di tutti è stato il leader della classifica, Robert Shwartzman. Il pilota russo, nonostante sia un rookie della categoria, ha fino adesso messo in fila tutti i suoi rivali. Soltanto uno zero per lui nella Sprint Race del weekend della Stiria, per il resto non ha mai fatto peggio del quarto posto.

In queste prime gare della stagione, Shwartzman ha messo in evidenza quelle doti che nel 2019 lo hanno portato al titolo della Formula 3: grande visione della gara, capacità di attesa nelle prime fasi per poi attaccare al momento giusto e di accontentarsi senza correre inutili rischi, con lo scopo di mettere punti in cascina. Un pilota che dunque denota già una certa maturità, a dispetto dei soli 20 anni di età.

A ciò si unisce un’attenzione maniacale alla gestione delle gomme: già in Formula 3, spesso si era reso protagonista di ottime rimonte nelle fasi conclusive delle gare e che per l’appunto denotano ottime capacità in tal senso. Una dote che fa una grande differenza in Formula 2, dove il degrado degli pneumatici è piuttosto accentuato.

Il suo vantaggio in classifica è già piuttosto buono: 18 punti su un altro membro FDA, l’inglese Callum Ilott. In terza posizione un altro rookie della categoria e che già in Formula 3 aveva mostrato ottime qualità: trattasi di Christian Lundgaard, danese dell’academy Renault.

In quarta posizione Mick Schumacher. Il tedesco ha conquistato meno punti rispetto a quelli che avrebbe potuto ottenere: nella prima gara in Austria ha buttato via un secondo posto per un suo errore, nella Sprint Race della Stiria è stata l’improvvisa esplosione dell’estintore a negargli il terzo posto sul podio.

Nella Feature Race in Ungheria avrebbe sicuramente meritato la vittoria, ma la strategia impostata per lui dal suo team non si è rivelata quella corretta. A Budapest, il pilota FDA ha comunque ottenuto un doppio podio che lo ha rilanciato in classifica.

La Prema, grazia alla coppia Shwartzman-Schumacher, è così in testa alla classifica team. Dopo due anni difficili, il team veneto sembra tornato ai fasti del 2016 quando fece doppietta con Gasly e Giovinazzi e del 2017 quando bissò il successo dell’annata precedente grazie a Charles Leclerc.

Per il nostro Luca Ghiotto, terzo in classifica nel 2019, la stagione è iniziata nel peggiore dei modi. Il veneto aveva lasciato l’Austria con zero punti. In Ungheria è però arrivato il riscatto grazie al quarto posto nella Feature Race ed alla splendida la vittoria nella Sprint Race grazie ad una grande gestione delle sue gomme che gli ha permesso di arrivare al traguardo senza effettuare il pit stop, a differenza di tutti gli altri.

Oltre a Shwartzman e Lundgaard, diversi piloti al primo anno nella categoria hanno dato prova del loro talento: i vari Daniel Ticktum, Marcus Armstrong, Felipe Drugovich e Juki Tsunoda, sono riusciti a salire sul podio in almeno un’occasione o, come Drugovich, hanno portato a casa la vittoria.

Hanno invece deluso piloti esperti come Jack Aitken e Nobuharu Matsushita, quinto e sesto nel 2019. Ci si aspettava qualcosa in più da Guanyu Zhou, miglior rookie della passata stagione. Il cinese non è stato però neanche assistito dalla fortuna: nella Feature Race del GP d’Austria è stato infatti fermato da un problema tecnico mentre era in testa.

Ma la più grande delusione di questo inizio di stagione è sicuramente Artem Markelov: il russo capace di contendere il titolo a Leclerc nel 2017 e che nel 2018 si è mostrato all’altezza di piloti come Russell, Norris ed Albon, oggi tutti protagonisti in Formula 1, in questo 2020 non è riuscito a segnare neppure un punto in sei gare.

Classifica Piloti

Credit: F1inGenerale

Classifica Team

Credit: F1inGenerale

 

Credit: F1inGenerale

 

Bwoahgelle | Le pagelle scorrette del GP d’Ungheria

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari