F2 | GP Arabia Saudita, Sprint Race – Vince Lawson, ma che caos in pista!

Liam Lawson vince la Sprint Race della Formula 2 a Gedda davanti ad un grande Juri Vips, autore di una splendida rimonta. Ha però del clamoroso quanto accaduto a Dennis Hauger. Protagonista la Safety Car in pista per buona parte della gara. F2 GP Arabia Saudita Sprint Race.

F2 GP Arabia Saudita Sprint Race
Credit: twitter Formula 2

Una gara che alla fine si è corsa soltanto per 7 giri dei 20 previsti. Come da pronostico infatti, la Safety Car è stata la grande protagonista nella Sprint Race di Formula 2. Ma ha ancora più del clamoroso quanto accaduto a Dennis Hauger. F2 GP Arabia Saudita Sprint Race.

Cronaca della gara

La gara si sviluppa sulla durata di 20 giri e non prevede il pit stop. Alla partenza ci sono solo 21 vetture. Il pilota turco Cem Bolukbasi (Charouz) infatti, dopo il brutto incidente nelle libere, si è sottoposto a degli esami clinici che hanno evidenziato una leggera commozione cerebrale ed è stato dichiarato unfit.

Dopo le qualifiche sono piovute diverse penalità per molti piloti. La più dura ha colpito Jack Doohan (Vurtuosi) che aveva ottenuto il terzo tempo. La sua vettura non disponeva infatti del quantitativo di carburante sufficiente per effettuare le verifiche e viene così squalificato dalla sessione. Ne giova così Dennis Hauger (Prema) che passa in P10 e si prende così la pole della Sprint Race.

Alla partenza, Hauger mantiene la prima posizione, mentre si pianta Hughes dalla prima fila, che perde 2 posizioni scivolando in quarta. Sale in seconda posizione Williams davanti ad Iwasa. Hughes però non ci sta e alla staccata dell’ultimo tornante attacca all’interno Iwasa e sale in terza. Dietro il giapponese si fa minaccioso anche Lawson, che però non riesce nel sorpasso.

Al secondo giro Vips fa giusto in tempo a superare Boschung e guadagnare la settima posizione, perchè nel frattempo Cordeel finisce a muro a causa l’uscita della Safety Car. Il pilota per fortuna sta bene.

Con la gara neutralizzata la classifica recita: Hauger (Prema), Willimas (Trident), Hughes (Van Amersfoort), Iwasa (DAMS), Lawson (Carlin), Armstrong (Hitech), Vips (Hitech), Boschung (Campos), Drugovich (MP Motorsport) e Verschor (Trident) sono i primi 10. I due piloti chiamati alla rimonta Doohan (Vurtuosi) e Pourchaire (ART Grand Prix) sono rispettivamente in P18 e P19.

La gara riprende al 7° giro, ma la Safety Car non fa in tempo a tornare in pit lane che deve uscire immediatamente per un contatto che alla ripartenza coinvolge proprio Doohan e Sargeant. Entrambi sono out. Lawson nel frattempo aveva approfittato per sfruttare la scia di Iwasa e scavalcarlo sul rettilineo principale

Nel frattempo si crea una situazione che si può definire quasi comica. Compare il messaggio “i piloti devono passare attraverso la pit lane” mentre subito dopo appare “Pitlane chiusa”. Hauger, il leader della gara, imbocca comunque la corsia dei box, mentre gli altri proseguono per il rettilineo. Hauger scivola così addirittura in P12.

In pista ci sono ben 2 gru per rimuovere le 2 vetture, ma si continua a procedere dietro la Safety Car. Oltre il danno la beffa per Hauger. Il norvegese subisce uno stop and go di 10 secondi per essere appunto entrato in pit lane mentre questa era stata dichiarata chiusa.

Una Sprint Race a dir poco surreale in un weekend che già di per sé era surreale per quello che sta accadendo a pochi chilometri dal circuito.

La classifica recita quindi: Willimas (Trident), Hughes (Van Amersfoort), Lawson (Carlin), Iwasa (DAMS), Armstrong (Hitech), Vips (Hitech), Boschung (Campos), Drugovich (MP Motorsport), Verschor (Trident), Nissany (DAMS).

Quando la Safety Car torna ai box, mancano solo 7 giri al termine. Quantomeno Hughes ci regala una grande manovra. L’inglese attacca Williams all’esterno della prima curva e si porta in testa. Ne approfitta anche Lawson per passare il pilota della Trident e guadagnare il secondo posto.

Giro 15 – Diversi cambi di posizione anche alle spalle: Vips supera infatti sia Armstrong che Iwasa e sale in quarta. Il neozelandese della Hitech deve subire il sorpasso anche di Drugovich, mentre Verschoor infila Boschung per prendersi l’8° posto.

Giro 17Vips e Drugovich sono scatenati. L’estone supera Williams, il brasiliano infila Iwasa e salgono così rispettivamente in terza e quinta posizione. Ma si accende la lotta anche per il vertice: Lawson è infatti attaccato a Hughes.

Giro 18 – Ed ecco Lawson che sfrutta scia e DRS sul rettilineo principale e si guadagna la leadership della gara. Intanto Iwasa continua a perdere posizioni e viene scavalcato anche da Armstrong e Verschoor.

Giro 19Virtual Safety Car! E’ Armstrong che finisce in testacoda senza riuscire a ripartire. Brutto errore per il neozelandese che via radio si scusa con il team.

Giro 20 – Di nuovo bandiera verde proprio all’inizio dell’ultimo giro. Ne approfitta subito Drugovich che sfrutta l’errore di Williams per superarlo e salire in quarta posizione.

Bandiera a Scacchi! Trionfa Liam Lawson! Ma andiamo immediatamente alle sue spalle, perchè Juri Vips ha coronato la sua grandiosa rimonta superando Hughes proprio sotto la bandiera a scacchi. L’estone è così secondo davanti all’inglese.

Ecco la classifica dei primi 10 della Sprint Race di Gedda

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari