F2 | GP Mugello – Mazepin vince una pazza Feature Race

Nikita Mazepin vince una Feature Race al cardiopalma, emozionante dall’inizio alla fine e ricca di colpi di scena, davanti a Luca Ghiotto e Louis Deletraz. Il resoconto della gara

Mazepin vince feature race mugello
Foto: FIA Formula 2 (Twitter)

Prima del via problemi ai box: Aitken ha tamponato Lundgaard, che è rientrato in maniera pericolosa nel giro di schieramento. Si attendono notizie dalla direzione gara.                                                                                             Mazepin

Tutto regolare nel giro di formazione. Partenza senza problemi, parte male Ilott e ne approfittano Lundgaard,  Ticktum, e Ghiotto. Aitken parte molto agguerrito e chiude il primo giro davanti al connazionale della UNI-Virtuosi, in sesta posizione. Buona la partenza di Schumacher, meno buona quella di Shwartzman che perde 4 posizioni.

Lundgaard mantiene la testa al terzo giro, e fa segnare il primo giro più veloce della gara. Occhio a Schumacher, che è insidiato da Deletraz e Markelov per la quattordicesima posizione.

All’inizio del quarto giro Drugovich supera Armstrong e Ilott, sfruttando il DRS, supera Aitken. Lotta per la pole di domani tra Tsunoda, Daruvala e Mazepin.

Zhou, Schumacher, Deletraz e Markelov sono attaccati a Shwartzman e tentano di attaccarlo per la dodicesima posizione. Nel sesto giro Daruvala scende fino alla dodicesima piazza, mentre Tsunoda tenta l’attacco su Aitken e riesce a superarlo.

Nel giro successivo è Ilott a conquistare una posizione, sorpassando Armstrong in evidente crisi di gomme e salendo in quinta posizione. Inchiodata per Lundgaard all’ingresso dei box, il danese dell’ART è l’unico a fermarsi alla fine del settimo giro.

Luca Ghiotto, il pilota italiano della Hitech GP, si affianca a Ticktum e lo supera al nono passaggio, conquistando la testa della corsa. Lundgaard rientra ai box, e al giro successivo lo seguono Ghiotto e Ticktum.

Ilott sorpassa Drugovich, e guadagna la testa provvisoria della gara. Ghiotto, con la sua proverbiale fortuna, esce alle spalle di Ticktum.

All’undicesima tornata Ilott rientra ai box ed esce davanti a Ticktum e Ghiotto, in quattordicesima posizione, ma deve accodarsi al britannico della DAMS.  Dopo due giri anche Ghiotto sorpassa Ilott, riuscendo anche a sorpassare Ticktum e prendendosi la tredicesima posizione.

Ghiotto per avvicinarsi all’ipotetica vittoria dovrebbe sorpassare Lundgaard, ma tra i due ci sono anche Samaia e Matsushita, che devono ancora fermarsi. Al quindicesimo giro Ghiotto supera i due piloti e si avvicina a Lundgaard, ma occhio a Ilott che è alle spalle di Ticktum, a sua volta alle spalle dell’italiano.

Shwartzman, in crisi di gomme, rientra al diciassettesimo giro. Anche Schumacher non se la passa benissimo: ha perso la posizione su Deletraz. A quanto pare il problema per il pilota russo della Prema non era solo alle gomme: al diciannovesimo giro Shwartzman ferma la vettura a bordo pista, e adesso si fa dura in ottica campionato.

Continua il valzer dei pit stop e la classifica si evolve: in testa Mazepin davanti a Deletraz, che si devono ancora fermare, quindi Lundgaard e Ghiotto a sei decimi di distacco l’uno dall’altro.

Al ventiduesimo giro Ilott, che ha perso tempo dietro a Nissany (che non si era ancora fermato), perde la posizione su Tsunoda. Il distacco tra Lundgaard e Ghiotto è di 2 secondi. Fuma il motore di Giuliano Alesi, il calvario del pilota francese continua. Virtual Safety Car per dare la possibilità ai commissari di spostare la HWA rosa.

Safety Car in pista alla ventiquattresima tornata, i commissari non riescono a spostare la vettura di Alesi e deve necessariamente entrare il caterpillar. La freccia d’argento Mercedes-AMG GT R, colorata di rosso per il GP numero 1000 della Rossa di Maranello, guida lo schieramento fino al ventisettesimo giro.

Tanti contatti alla ripartenza, restano coinvolti Ilott, Aitken, Ticktum, Schumacher, Tsunoda e Zhou, con Aitken e Zhou che restano fermi in pista e Ilott rientra ai box cambiando l’ala anteriore. Ancora una volta Safety Car in pista, e c’è di nuovo la rossa Mercedes a guidare e compattare il gruppo.

La vettura di sicurezza spegne le luci alla trentesima tornata, e se queste sono le premesse si prospettano tre giri infernali. Alla ripartenza Mazepin supera Ghiotto e Lundgaard, con l’italiano che supera Lundgaard riprendendo la seconda posizione.

Il danese perde altre due posizioni scendendo in quinta piazza, e al trentaduesimo arrivano 10 secondi di Stop/Go per Samaia.

L’ultimo giro inizia con una lotta tra Ghiotto, Deletraz, Drugovich e Schumacher per la seconda posizione. Mazepin taglia il traguardo in prima posizione, davanti a Ghiotto e Deletraz. Tsunoda penalizzato di 5 secondi dopo aver tagliato il traguardo per aver causato una collisione. Spettacolare il finale di questa Feature Race, combattuta fino all’ultimo metro.

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Beppe Dammacco

Appassionato di motori dalla nascita, tifoso della Ferrari fino al midollo, seguo F1, WRC, WEC, Formula E, MotoGP e SBK. Sogno di trasformare la mia passione per la scrittura giornalistica in un lavoro, nel frattempo scrivo per vari siti web