F2 | Sintesi Test Bahrain – Lundgaard chiude in vetta, ma le gomme fanno già discutere

Christian Lundgaard (ART Grand Prix) ha chiuso con il miglior tempo i tre giorni di test sul circuito di Sakhir davanti alla sorpresa Bent Viscaal (Trident) ed a Marcus Armstrong (DAMS). F2 Test Bahrain.

F2 Test Bahrain
Credit: twitter ART Grand Prix

Il giovane dell’Academy Alpine è stato l’unico a scendere e bene sotto il muro del minuto e 42 secondi, stampando 1:41.697 nel secondo dei tre giorni di test. Un tempo superiore di appena 218 millesimi alla pole position ottenuta da Ilott nella passata stagione. F2 Test Bahrain.

Il danese ha fatto una grande differenza su tutta la concorrenza, rifilando oltre 3 decimi al secondo, il sorprendente Bent Viscaal. Il pilota olandese, l’anno scorso vincitore in F3 a Silverstone, ce la sta mettendo tutta per convincere la Trident a prolungare l’accordo che per ora è soltanto di una gara. Nei test il cronometro ha comunque parlato a suo favore: secondo tempo e miglior debuttante.

Alle sue spalle, come di consueto in Formula 2, sono tutti impacchettati nel breve spazio di pochi decimi. Fatta eccezione per Lundgaard, scendendo fino al 17° tempo di Daruvala, sono tutti impacchettati in poco più di mezzo secondo. Nel gruppo ci sono naturalmente tutti i piloti più attesi, dai possibili favoriti fino ai debuttanti più interessanti.

Ma protagonisti sono stati soprattutto gli pneumatici che i piloti hanno potuto provare per la prima volta. La Pirelli ha portato le stesse mescole che si vedranno durante il weekend di gara che aprirà la stagione, le Soft e le Hard. Precisamente, per i tre giorni di test, ogni pilota aveva a disposizione due set del compound piò tenero e sei di quello più duro. Proprio queste ultime hanno fatto particolarmente discutere. Le nuove gomme Hard garantiscono infatti meno aderenza rispetto alle precedenti e risulta più complicato comprenderne il comportamento.

In merito si è espresso il pilota della Prema ed uno dei favoriti al titolo, Robert Shwartzman: “Sono stato generalmente soddisfatto delle mie prestazioni nelle simulazioni di gara, anche se le nuove gomme dure sono molto più complicate delle vecchie. Abbiamo meno grip e il degrado è più difficile da controllare”.

Anche il compagno della FDA Marcus Armstrong, quest’anno passato alla DAMS, ha un’opinione simile a riguardo: “Le simulazioni qualifica di questa mattina sono andate abbastanza bene. Penso che ora ci sia un discreto salto tra le mescole morbide e dure. Hanno cambiato un po’ la dura e la differenza tra le due mescole è abbastanza grande ora, quindi le gare saranno interessanti quando arriveremo qui. Nelle qualifiche sarà tutta questione di adattarsi al grip”.

Il pilota della Ferrari Driver Academy deve riscattare un 2020 piuttosto deludente e l’inizio è stato promettente: ha infatti ottenuto il miglior tempo nel terzo ed ultimo giorno di test ed il terzo crono assoluto.

F2 Test Bahrain – Classifica combinata

Credit: F1inGenerale

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari