Formula 1Interviste

F1 | La SF-24 continua ad acquisire consensi: “Molta fiducia in Ferrari“

Gerhard Berger ritiene che Ferrari possa essere l’unica vera antagonista di Red Bull nel 2024, con McLaren e Mercedes indicate come potenziali outsider.

Berger Ferrari Red Bull
Berger crede in Ferrari come possibile anti Red Bull nel 2024 © Scuderia Ferrari

Tra possibile sorprese e flop, l’unica certezza resta al momento soltanto Red Bull, che si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione ancora con tutti i favori del pronostico. La vera attenzione si concentrerà subito dietro, con Ferrari, McLaren e Mercedes intenzionate a dare la caccia a Max Verstappen già nelle prime gare.

I valori in gioco secondo Berger

“Se Red Bull mantiene la sua squadra così unita, sarà difficile raggiungerla”, ha esordito l’austriaco in un’intervista concessa a Auto Motor Und Sport. ”Può funzionare solo se gli altri compiranno passi radicali”.

Ciononostante Berger, che ha guidato per Ferrari dal 1987 al 1989, e dal 1993 al 1995, non esclude che il cavallino possa giocarsela con il team di Milton Keynes: “Ho ancora molta fiducia nella Ferrari. Nella seconda parte della stagione sono stati più bravi di quanto non dicano i risultati”.

Occhio anche a potenziali outsider, che potrebbero scombinare i piani di Maranello: “Non bisogna mai sottovalutare la Mercedes e Lewis Hamilton. Anche McLaren sta facendo un ottimo lavoro”.


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Infine, sempre secondo Berger, è solo una questione di tempo prima che anche il grande dominio Red Bull finisca: “Trovo che sia incredibilmente interessante, perché questo dominio si ripete continuamente. A volte è stata la McLaren, a volte la Williams, la Ferrari, la Mercedes o la Red Bull. Tutti finiscono però a un certo punto, e di solito per una ragione simile”.

“Chi vince tutto, come la Red Bull, non farà cambiamenti radicali. Ha una buona base e continua a costruirci sopra. Ne beneficia per un bel po’ di tempo. Ma poi arriva il momento in cui la seconda o la terza scuderia compie questo passo radicale. Se ci riesce, la situazione si ribalta”.

“Il successo a lungo termine ha un effetto anche sulle persone che fanno parte del team. A un certo punto, inevitabilmente, si stufano e cercano una nuova sfida, oppure vengono attirati da altre squadre. Non solo con i soldi. Il nuovo team li fa sentire importanti. Con quello vecchio si sentono solo parte del successo”.

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