Formula E | La FIA vuole introdurre una pausa estiva

La quinta stagione di Formula E, che introdurrà le nuove vetture Gen2, è ormai alle porte. Il calendario del campionato è al momento spalmato su sette mesi, da dicembre a luglio, ma la FIA pare intenzionata a rivedere la distribuzione dei periodi di riposo. Fia Formula E

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Tecnicamente, il periodo off-season della categoria dura cinque mesi. In questo lasso di tempo, però, i team devono rispettare una fitta e strettamente regolata tabella di marcia. La FIA, infatti, rende note ogni anno delle precise scadenze per quanto riguarda omologazione, presentazione della vettura e test. In particolare, la vettura deve essere presentata ai competitor non oltre il 30 settembre dell’anno di riferimento nella sua forma completa già assemblata. FIA Formula E

A leggere questi requisiti confrontandoli, ad esempio, con quelli assai stringenti della Formula 1, potrebbe quasi sembrare che i tempi siano ben più ampi. La categoria regina, infatti, può contare su appena tre mesi e mezzo di pausa e richieste ancora più impegnative da parte della Federazione per quanto riguarda scadenze e regolamenti tecnici. Ad essere diversa, però, è una variabile fondamentale.

Il problema del budget FIA Formula E

A differenza della Formula 1, le scuderie di Formula E non dispongono di un budget stratosferico e raramente possono contare su sponsor multimilionari. Questo comporta evidentemente un numero minore di dipendenti per i singoli team, e costringe molti di loro al “doppio turno”, sia come ingegneri in pista che allo sviluppo della macchina, in sede. Alcuni team possono permettersi il lusso di raddoppiare il loro personale per sviluppare la vettura durante la stagione, altri, purtroppo, non hanno risorse finanziarie sufficienti.

James Barclay, team principal della Panasonic Jaguar Racing nonché presidente dell’associazione che riunisce i Costruttori in Formula E, ha discusso del problema in un’intervista esclusiva con e-racing365.com. Si presume, comunque, che una decisione al riguardo non possa essere presa prima dell’inizio del 2019.

C’è un periodo particolarmente impegnato in cui le squadre devono lavorare parallelamente in pista e allo sviluppo. C’è però in corso un’acceso dibattito per trovare un giusto equilibrio: bisogna fare in modo che ci sia un qualche tipo di pausa. Capire dove inserirla è difficile, ma la FIA Formula E e i team hanno aperto il tavolo di discussione.”

https://f1ingenerale.com/formula-e-test-messico/

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo la Formula 1 sul blog Instagram @theracingchick.