Formula 1 – Ross Brawn risponde a Marchionne: “È un insulto”

Il direttore amministrativo della Formula 1, Ross Brawn, ha voluto rispondere alle tante critiche ricevute negli ultimi mesi da parte di Ferrari e Mercedes.
Il manager inglese: “Trovo offensivo accusarci di aver distrutto il DNA della Formula 1.”

Ross Brawn – Foto: Autosport

Non è un segreto che tra Sergio Marchionne e Ross Brawn non ci sia intesa sul futuro della Formula 1. Il capo della Ferrari ha spesso ripetuto la frase: “La Ferrari rappresenta il DNA della F1. Non vogliamo che la competizione venga diluita da questioni commerciali che vanno a influire sull’aspetto tecnico. Se alla fine non riusciremo a distinguere un concorrente dall’altro, se le Ferrari non si distingueranno dai concorrenti, valuterò un campionato alternativo e andremo via dalla Formula 1.”

Marchionne ha più volte accusato Liberty Media, rappresentata dall’amministratore delegato Chase Carey e da Ross Brawn, di voler eliminare la competizione sportiva a favore di più spettacolo, come avviene nella NASCAR.

Il direttore amministrativo 63enne, considerato nel paddock come un personaggio intelligente, lungimirante e un uomo sportivo, ha voluto rispondere alle critiche ricevute.
Ross Brawn in una recente intervista a Radio Sport New Zealand ha dichiarato: “Trovo personalmente offensivo quando mi viene detto che voglio adattare la Formula 1 a ciò che vuole la massa.”


Brawn sta attualmente progettando il futuro della Formula 1 con monoposto che rendano più semplici i sorpassi, con motori economici e con costi che consentano ai team di sopravvivere.

Ross Brawn prosegue: “È molto importante avere un’idea chiara di dove dovrebbe andare lo sport. Trovo estremamente frustrante essere accusati di voler cambiare il DNA di qualcosa. La Formula 1 ha nella sua storia grandi competizioni, è la regina delle corse automobilistiche, perché dovremmo volerla distruggere?”

“Se abbassassimo il livello dello sport, danneggeremmo le fondamenta della Formula 1. Attualmente i top team spendono il doppio o il triplo rispetto a sei anni fa. Non mi sembra che sei anni fa non ci fosse competizione, quindi si tratta di individuare il giusto compromesso. Dobbiamo fissare dei limiti in modo da offrire uno sport migliore e permettere ai team di sopravvivere.

Ovviamente ognuno persegue i propri interessi, ma bisogna trovare un punto d’incontro. Bisogna capire quali ruoli debbano giocare i vari team nelle decisioni politiche. Per regolamentare uno sport bisogna inoltre discutere della la distribuzione dei premi a fine campionato e individuare un limite di budget.”

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“In ogni caso, le nostre scelte verranno discusse con le squadre. Tutti i team sanno che stiamo parlando del 2021, quindi non sarà possibile avvantaggiare o svantaggiare qualcuno nel breve periodo. Il nostro obiettivo è quello di trovare soluzioni migliori per il futuro della Formula 1”, ha concluso Ross Brawn.

Nel weekend del Gran Premio del Bahrain, Liberty Media e i team di incontreranno per discutere sul futuro della Formula 1 e presentare il nuovo piano motori 2021.

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Marco Talluto

Ingegnere Gestionale appassionato di Formula 1. Social Media Manager dal 2009 con la voglia di trasmettere la mia passione per il motorsport.