Intervista ESCLUSIVA ad Antonio Fuoco: “Far parte dell’Academy Ferrari per me è un onore”

Mentre la Formula 1 è stata protagonista tra i muri e le luci del tracciato di Singapore, la Formula 2 è andata in pausa per due settimane. Tutta la preparazione è indirizzata al Gp di Sochi, penultimo appuntamento della stagione che decreterà il campione tra George Russel e Lando Norris. Ed è durante questa pausa che abbiamo fatto una bella chiacchierata con il pilota della Academy Ferrari, Antonio Fuoco. Intervista Antonio Fuoco Ferrari

Antonio Fuoco Ferrari
Antonio Fuoco e Louis Delétraz – Foto: CharouzRacingSystem

Per due settimane la Formula 2 è stata lontana dalle pista ma, come ben sappiamo, il mondo del Motorsport va assai veloce. Progettazione, ricerca e aggiornamenti sono tutti volti al prossimo Gp,;che si terrà sul tracciato cittadino di Sochi, e che rappresenterà il penultimo appuntamento di questo campionato.

Durante la pausa, i piloti cercano di mantenere al meglio la loro forma fisica con incessanti sessioni di allenamento,;da aggiungere a tutto il lavoro al simulatore assieme agli ingegneri del team.

Nonostante tutto questo, siamo riusciti ad avere un’intervista esclusiva con il pilota della Ferrari Driver Academy, Antonio Fuoco. Il pilota calabrese si confessa su diversi argomenti: dai suoi esordi sui kart fino al sogno di entrare nel mondo Ferrari. Attualmente, Fuoco occupa la settima posizione della Classifica Piloti e tutti i suoi tifosi ricorderanno con grande felicità la vittoria ottenuta di forza sullo storico cittadino di Montecarlo lo scorso maggio.

 

Com’è nata la passione per il mondo dei kart o – in generale – per il Motorsport?

La passione verso il Motorsport è cominciata quando avevo 4 anni, vedevo mio padre e mio fratello che giravano con i kart e da lì ho iniziato anche io.

Quali sono stati i tuoi primi passi?

Sono partito facendo le gare del campionato regionale in Calabria, da lì ho iniziato a crescere sempre di più, fino a diventare pilota ufficiale in alcuni team di kart.

Cosa si prova nel far parte dell’Academy Ferrari? In che cosa la FDA ti ha aiutato e ti aiuta come pilota ed anche come persona?

Far parte di un programma come la Ferrari Driver Academy per me è un onore, perché poter indossare questa divisa è qualcosa di speciale. La FDA mi ha aiutato tantissimo nella mia crescita automobilistica, se sono un pilota professionista adesso è sopratutto grazie a loro, ma questo programma mi ha aiutato a crescere anche come persona.

Foto: Motosport

L’uomo dell’anno di cui si parla tanto: Charles Leclerc, pilota ufficiale Ferrari dalla prossima stagione. L’anno scorso eravate compagni di squadra in Formula 2. Che rapporto avete? Rappresenta più un amico o più un “nemico”? Che rapporto hai con gli altri piloti FDA?

Nel 2017 ho avuto la fortuna di essere compagnia di squadra di Charles, credo che è stato il compagno di squadra più forte che abbia mai avuto: ho imparato molto da lui durante la stagione e adesso siamo diventati molto amici. Con gli altri ragazzi della FDA abbiamo tutti un bel rapporto, con alcuni passiamo molto tempo insieme.

Sei al secondo anno di Formula 2. Che tipo di campionato è? Come lo descriveresti? Ti senti migliorato rispetto all’anno precedente?

Credo che il campionato di F2 sia quello che prepara al meglio i piloti prima del salto in F1, questo è il mio secondo anno, di certo rispetto al primo anno adesso ho molta più esperienza e questo aiuta.

Come è stato passare da un team come Prema, abituato a vincere, al team Charouz che è al suo primo anno in F2? La tua esperienza ha contribuito a far crescere la squadra?

L’approccio fra un team che ha vinto il campionato nel 2016 e 2017 è  molto diverso da un team rookie come Charouz:  abbiamo dovuto lavorare molto nei test invernali e nelle prima fase per raggiungere il livello degli altri team, stiamo lavorando ancora tantissimo e speriamo di migliorare da qui a fine stagione.

L’aspetto che ti piace di più e quello che ti piace di meno di questo mondo.

La cosa che mi piace di più in questo mondo è che devi lavorare sempre al 100% per migliorare, perché ogni piccolo dettaglio può fare la differenza. La cosa che mi piace un po’ meno e quando non riesco ad ottenere i risultati che vorrei.

Il pilota al quale di ispiri, sia del passato sia tra quelli attuali.

Mi piace molto Vettel per il modo in cui si è ambientato con la squadra.

Aspettative per il futuro. Punti esclusivamente alla Formula 1 o ti interessano altre categorie?

Il mio sogno è quello di arrivare in F1, però ci sono molte altre categorie interessanti.

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica, amo la velocità e il rosso dall'età di 5 anni. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.