Formula E | Berlino E-Prix – Analisi pista: pneumatici ed energia, gestione cruciale

La Formula E si prepara al gran finale di Berlino con sei gare in nove giorni. Andiamo a vedere quali sono i fattori chiave della pista.

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Berlino è una delle città che più rappresenta il DNA della Formula E. Dopo una prima edizione disputata ad Alexanderplatz, il circus elettrico si è spostato all’aeroporto di Tempelhof. Questo è probabilmente l’unico e-prix che si disputa su un circuito. Infatti all’interno dell’aeroporto ormai dismesso, è stato progettato un circuito semi-permanente disegnato da Rodrigo Nunes. formula e berlino pista

Asfalto molto abrasivo: elevata gestione degli pneumatici

Essendo un ex aeroporto, Tempelhof aggiunge un’ulteriore variabile allo spettacolo della Formula E che mette a dura prova team e piloti. L’asfalto, infatti, a differenza di quello delle città, è molto più abrasivo il che riduce notevolmente la vita degli pneumatici. Le GEN 2 sono vetture con un basso carico aerodinamico e di conseguenza il grip deriva per la maggior parte dal powertrain. Le grandi staccate e i lunghi rettilinei saranno uno dei temi delle sei gare. formula e berlino pista


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Rettilinei lunghi, alte temperature e staccate impegnative: gestione dell’energia cruciale

Una delle abilità richieste ad un pilota di Formula E è sapere gestire al meglio la carica della batteria. Questa è dipende, tra le variabili, anche dalle temperature. A causa delle temperature estive, infatti, i processi elettrochimici vengono accelerati e la batteria esaurisce la sua energia più rapidamente.

A questo bisogna aggiungere che Berlino si caratterizza per elevate velocità di punta con una percentuale in accelerazione molto elevata. Questo, quindi, rende problematica la gestione dell’energia, considerando che le staccate sono poche ed impegnative.

Tre differenti layout: diverso grip e difficoltà nei sorpassi

La caratteristica principale delle ultime sei gare della stagione 2019-2020 è che ci saranno tre diverse conformazioni della pista. Oltre al tracciato tipico, i piloti si affronteranno su una pista reverse e su una pista del tutto nuova con un secondo settore completamente diverso. Il circuito tradizionale e quello nuovo offrono tante possibilità di sorpasso.

Credit: ABB FIA Formula E

In particolare il secondo settore presenta una sezione molto guidata aggiungendo ben sei curve in più. Questo favorisce la frenata rigenerativa e la gestione dell’energia. Il tracciato reverse ha invece la difficoltà di un grip non adeguato; i piloti infatti devono affrontare sezioni di circuito che generalmente non sono gommate. La mancanza di grip avrà quindi conseguenze anche sui sorpassi.

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