Formula E | Diriyah punta alla prima gara in notturna della categoria nel 2020

Gli organizzatori della gara che si corre in Arabia Saudita puntano ad ospitare la prima corsa in notturna nella storia della Formula E nel 2020. Diriyah Formula E notturna.

Diriyah Formula E notturna
Credit: e-racing365.com

Il circuito arabo ha fatto il suo ingresso nel calendario nel 2018, in cui ha aperto la quinta stagione della Formula E ed ha ospitato la prima corsa delle vetture della Gen2. Nel 2019, il circuito ha addirittura raddoppiato, aprendo la stagione 6 con una doppio appuntamento, uno al venerdì ed uno al sabato. Diriyah Formula E notturna.

Per il 2020, gli organizzatori dell’E-Prix vogliono ancora di più. Nella stagione 7, che sarà la prima con la denominazione di “campionato del mondo”, Diriyah vuole la prima gara di notte della breve storia della Formula E.

Come riportato dal sito e-racing365.com, sono in fase di elaborazione dei piani per ottenere il maggior numero possibile di sistemi di illuminazione sostenibili sul circuito di Riad, in modo da passare le rigide linee guida ed i criteri della FIA. Diriyah Formula E notturna.

L’obiettivo di ospitare una gara sotto le luci artificiali c’era già nel 2019, ma le difficoltà nella realizzazione del complesso sistema di illuminazione ha fatto slittare il tutto.

Carlo Boutgay, la cui società CBX promuove l’E-Prix di Diriyah, ha spiegato la situazione attuale sempre ad e-racing365.com: “Abbiamo trovato ora un modo semplice per farlo al 60-70 percento. Ma vogliamo renderlo completamente sostenibile, quindi è per questo che ci vuole un po ‘di tempo”.

“Bisogna prendere in considerazione che si tratta di una pista temporanea che viene costruita solo due settimane prima della gara. Cinque giorni dopo, vieni qui e ci sono solo strade, strade normali. Quindi, se facciamo qualcosa di notte, dovremmo assicurarci che sia uno, temporaneo e due, sostenibile. Quindi è molto diverso dalle piste del Bahrain e di Abu Dhabi”. 

Boutgay ha dichiarato come quello di realizzare una corsa sotto le luci artificiali sia una necessità oltre che un desiderio. Nelle due gare corse lo scorso mese di novembre, scarsa è stata infatti la presenza sugli spalti ed inoltre la sessione autografi, fissata ad ora di pranzo del venerdì, è stata annullata per lo stesso motivo.

I biglietti per la gara sono stati venduti sulla base dell’accesso ai concerti che presentavano spettacoli di danza riconosciuti a livello internazionale.

A riguardo, ha aggiunto Boutgay: “C’era un intervallo di quattro ore tra la fine della gara ed i concerti. E’ un divario temporale troppo grande e dunque venerdì abbiamo avuto questo problema”.

“Il venerdì è come la domenica per noi europei. E’ una giornata in famiglia: pranzano, vanno a pregare, quindi non escono davvero di casa prima delle 15:00 o delle 16:00. Avevamo circa 37.000 persone [venerdì], ma la maggioranza è arrivata dopo le 18:00. Per il prossimo anno, abbiamo già un piano, ne abbiamo già discusso e sostanzialmente vogliamo risolverlo”.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari