Formula E | ESCLUSIVO: come si gestisce l’energia in gara? Ce lo spiega Mahindra Racing

L’attesa per il ritorno dell’azione in pista nel campionato di Formula E si fa sempre più lunga, ma noi di F1ingenerale facciamo del nostro meglio per renderla più piacevole. In esclusiva per voi, abbiamo fatto una chiacchierata con Alberto Blanco, ingegnere di pista e energy strategist di Mahindra Racing. Scopriamo insieme in cosa consiste il suo importantissimo ruolo, e quali fattori lo rendono più difficile. Formula e mahindra

Formula E mahindra

Le variabili in gioco formula e mahindra

Alberto, quali sono le tue responsabilità all’interno del team?

Il mio compito è ottimizzare l’energia a nostra disposizione, anche tramite software, per migliorare il nostro decision making durante la gara. Nello specifico, la Formula E è diversa da molte altre categorie perché dobbiamo usare una quantità molto limitata di energia per essere i più veloci in pista, ma assicurarci di arrivare al traguardo.

Spesso, durante le gare, riusciamo a intuire che ci sono diverse variabili che influenzano la gestione dell’energia, diverse da circuito a circuito. Quali sono i fattori più rilevanti?

Con i regolamenti attuali, le gare hanno tutte la stessa durata. Il layout del tracciato, però, varia parecchio! A Parigi, per esempio, la pista è stretta e corta, non si raggiungono altissime velocità. A Marrakesh, invece, si tiene il piede sull’acceleratore per molto più tempo. In quest’ultimo tipo di circuito, sbagliare la gestione dell’energia all’inizio della gara desta serie preoccupazioni. In piste come Parigi, si può essere molto più aggressivi. Anche le temperature influiscono tantissimo. La batteria deve funzionare in maniera efficiente, senza raggiungere il punto di surriscaldamento critico, ma comunque al massimo delle prestazioni possibili.

Parlando di Parigi: se non ricordo male, l’anno scorso proprio Wehrlein conquistò la pole position, poi revocata per un’infrazione nella gestione dell’energia. Vediamo spesso penalità di questo tipo in Formula E, ma raramente la direzione gara si preoccupa di fornire informazioni dettagliate al riguardo. Sai dirci qualcosa di più?

I regolamenti sulla gestione dell’energia sono severissimi e molto complicati, vengono monitorati praticamente in tempo reale. Spesso capita durante le sessioni di prove libere. Ci sono davvero molte infrazioni possibili: probabilmente la più frequente e facile da spiegare è relativa ai kW totali da utilizzare, non più di 52. Anche solo 0.001 kW in più causano penalità. Alla fine penso che per i tifosi vada bene così, andare troppo nello specifico in diretta potrebbe addirittura creare confusione!

In questi casi, di solito si tratta di un errore del pilota o del software al muretto?

Il più delle volte è questione di software, ma può anche essere colpa del pilota. Durante la gara devono apportare alcune modifiche dal volante, che noi segnaliamo via team radio. Se c’è un problema di comunicazione, possono commettere un errore. Normalmente, cerchiamo di fare in modo che qualunque cosa il pilota tocchi sul volante non produca “effetti indesiderati”, ci assicuriamo che l’interfaccia sia sicura da questo punto di vista.

La nostra chiacchierata con Alberto non finisce qui. Appuntamento a domani per la seconda parte dell’intervista, dedicata alle novità attese nel campionato con l’evoluzione della vettura Gen2 e l’attesissimo arrivo della Gen3. Per rimanere aggiornato su tutte le notizie sulla serie elettrica, iscriviti al nostro canale Telegram dedicato!

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.