Formula E | Gen 3 – Ruolo cruciale per la nuova aerodinamica

Nelle nuove vetture di Formula E, la GEN 3, anche l’aerodinamica avrà un ruolo fondamentale. Andiamo ad analizzare i principali punti chiave.

Formula E Gen 3
Credit: BMW Motorsport

La FIA ha pubblicato un documento nel quale sono stati resi noti i dettagli tecnici della nuova monoposto di Formula E, la Gen 3 che dovrebbe debuttare nel 2022. Rispetto alle vetture attuale le differenze sono notevoli. In questo articolo ci concentreremo in particolare sul telaio e sulle ripercussioni dal punto di vista aerodinamico.

Le Gen 2 hanno aumentato la lunghezza di ben 16 cm rispetto alla Gen 1. Con la nuova vettura ci sarà un passo indietro, tornando ai 5000 mm di lunghezza. La novità però riguarda la larghezza con le Gen 3 che saranno le vetture più strette della Formula E con soli 1700 mm. Oltre a ciò bisogna considerare che il peso sarà ridotto dai 900 kg 780 kg.

Formula E Gen 3
Credit: ABB Formula E

Le prime conseguenze sull’aerodinamica sono evidenti. Essendo la infatti la sezione minore, questo permette di ridurre il drag con un conseguente aumento della velocità. A questo bisogna aggiungere che le vetture saranno più potenti con quasi il 60 % in più di potenza specifica.

Una delle caratteristiche principali delle vetture di Formula E, e che regala anche parte dello spettacolo in pista, è il fatto di avere un comportamento sovrasterzante. Il posteriore infatti è molto instabile e mette a dura prova le abilità dei piloti.

Ma la novità della Gen 3 è che il carico aerodinamico avrà un incremento da 1.5 a 2 per gestire al meglio la potenza fornita dal powertrain. Questo quindi dovrebbe rendere le vetture molto più stabili nelle curve veloci e dare un maggiore contributo in frenata.

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Credit: FIA

In generale i team lavorano per garantire ai piloti un perfetto bilanciamento della vettura. Per far questo bisogna lavorare su due aspetti: parte meccanica e aerodinamica. Entrambi lavorano su un punto fittizio che nel primo caso si chiama baricentro e nel secondo caso centro di pressione.

I due aspetti altro non sono che due facce della stessa medaglia. Come si può vedere dalla tabella tratta dal documento della FIA, il centro di pressione è collocato al 38% della vettura ma può variare in base al bilanciamento dei pesi. Questo perchè l’aerodinamica permette di riequilibrare i carichi laddove non è possibile ottenere una vettura neutra dal punto di vista dei pesi.

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