Formula E | Guida Season 6 Ep. 1: 10 buoni motivi per seguirla

Quando si parla di Formula E ci sono sempre pareri discordanti: alcuni sono incuriositi, tanti sono scettici, molti altri non sanno di cosa si tratta. A qualunque di questi tre gruppi apparteniate, a voi è dedicato questo articolo e tutta la guida che oggi inauguriamo. Formula E | Guida

Innovazione ad alto voltaggio

La Formula E è un campionato automobilistico elettrico urbano, il primo al mondo. Si tratta della categoria automobilistica più in crescita, da tutti i punti di vista, e credo anche che sia quella che più di tutte abbia un grande potenziale in gran parte tutto da esprimere. Perciò, siamo qui per raccontarvi la quotidianità di una serie molto dinamica, ma ancora (mi)sconosciuta. Ma prima di scendere dei dettagli sportivi e tecnici, è bene smontare qualche falso mito, e darci (almeno) 10 buone ragioni per cui vale la pena di scoprire questa Formula E. Formula E | Guida

Edoardo Mortara (CHE) Venturi, EQ Silver Arrow 01, e Lucas Di Grassi (BRA), Audi Sport ABT Schaeffler, Audi e-tron FE06

1 – Non è la Formula Uno elettrica (e non vuole esserlo)

Sono tante le caratteristiche che la contraddistinguono dalla F1 e dal resto del motorsport: certo, la più importante è il suo propulsore 100% elettrico, formato da componenti completamente diverse da quelle delle F1, e che analizzeremo avvicinandoci alla gara di esordio. Per esempio, la maggior parte delle FE non hanno il cambio.Ma anche il “vestito” è decisamente diverso. Le vetture sono molto più solide e compatte rispetto alla F1, dove un sottile e delicato equilibrio influenza non poco le prestazioni in pista. Le vetture di FE si caratterizzano per una aerodinamica con pochissimo carico. Questo le rende più “dure”, con la necessità di una guida molto più “fisica”. (“Dopo il terzo giro ho dovuto rallentare perché iniziavo a stancarmi” cit. Nico Rosberg).

Ancora, le gare saranno a tempo: 45 minuti. Questo significa che gli ePrix dureranno indicativamente la metà di un GP di F1. Ma significa anche che alla partenza nessuno saprà quante tornate durerà la gara. Sarà la velocità e la gestione dell’energia a determinare quanti giri saranno percorsi in 45 minuti. Infine, ricordiamo che si corre quasi esclusivamente in circuiti cittadini. Per questioni di sensibilizzazione del pubblico, ma anche per permettere un funzionamento più efficiente dei sistemi di recupero dell’energia, legati ai freni. Formula E | Guida

Alcune di queste caratteristiche sono criticate, ma quasi tutti i commenti negativi nascono da un presupposto sbagliato: guardare la F.E con gli occhi della F1. Questo paragone è insensato: avere la velocità pura e l’aerodinamica di una F1 per essere la sua copia elettrica non è l’obiettivo di Agag & co. Semplicemente stiamo parlando di un’altra categoria, un nuovo concept di competizione automobilistica “reinventata”, ben diversa da quelle che già esistono nel motorsport.

2 – Season 6: l’evoluzione continua Formula E | Guida

Con la Season 6, la Formula E da un colpo di acceleratore alla sua evoluzione. Lo step della scorsa stagione è stato una vera e propria rivoluzione, ma per molti versi si è trattato di una “messa alla prova”. Le vetture, che restano e resteranno uguali ancora per 3 stagioni, saranno spinte maggiormente al limite. Anche alcune regole della nuova generazione sono state messe a punto e migliorate dopo questo primo anno di applicazione.

Formula E Gen 2
Crediti: ABB FIA Formula E

3 – Il miglior testimonial contro il cambiamento climatico

È probabilmente il motivo più importante. Non riguarda le gare o lo spettacolo in pista. Negli ultimi 50 anni l’umanità ha aperto gli occhi sul cambiamento climatico e un grande movimento sta nascendo su questo tema. Ma bisogna anche passare alle azioni concrete, il prima possibile. L’ambiente rappresenta oggi la più grande questione mondiale: una sfida per la nostra stessa sopravvivenza. Gli ultimi rapporti ci dicono che abbiamo 12 anni prima di entrare in una fase in cui le conseguenze climatiche saranno irreversibili: il punto di non ritorno.

In sé, la mobilità elettrica non può salvare il pianeta, se non si rendono pulite anche le fonti di energia che servono per realizzare e far muovere le vetture, e la stessa Formula E ha ancora tanto da migliorare per convertirsi a un impatto zero. Ma in questo senso, questa categoria porta una testimonianza di cambiamento e innovazione. Lo fa portando questi temi nei giornali sportivi, in TV, ma soprattutto in centro città (ecco un altro buon motivo per correre in strada!). Lo fa dentro e fuori un ambiente, quello dei motori, generalmente più attento al fascino del rumore che all’impatto ecologico dell’uomo. Uno “sporco lavoro” sociale che probabilmente nessuno potrebbe fare meglio al posto suo.

4 – Più sorpassi per tutti: un finale di gara col fiato sospeso

È il motivo più vecchio del mondo, un imperativo che nel motorsport si cerca come l’aria: i sorpassi. In paragone ad altre categorie, nonostante i circuiti cittadini, i sorpassi in Formula E sono abbondanti, più “naturali” (non c’è DRS) e spesso tirati. Infatti, non è raro vedere uno dei due sfidanti piantato nelle barriere all’uscita di una cura, con ingorghi da ora di punta annessi. Aggiungiamoci anche la sfida di gestione della batteria che fa sì che nel finale di gara i piloti sono chiamati a spremere tutta l’energia rimasta, ribaltando la classifica in pochi km. Chi ha seguito la FE finora sa quanto sconvolgenti siano gli ultimi giri. Compresi piloti che arrivano al traguardo su tre ruote.

Formula E pit stop
Foto: Audi Sport

5 – Che piloti e che costruttori!

A mio avviso, è un’ottima caratteristica attuale, ma anche la più grande sfida della Formula E. Ad oggi in Formula E ci sono piloti con esperienze e provenienze assai diverse. Molti partecipano anche al mondiale Endurance. Molti altri arrivano dall’universo della Formula 1, diventando sempre di più una nuova opportunità ai tanti talenti di F2 ed F3 che non riescono a trovare uno sbocco in classe regina. Altri arrivano dal DTM. Questo permette di avere su pista stili di guida completamente diversi e di far emergere il talento. Formula E | Guida

Dall’altra parte, la Formula E è popolata da ben 8 costruttori su 12 team, praticamente l’opposto della F1. Le caratteristiche delle vetture, l’investimento sulla mobilità del futuro e la possibilità di portare su strada molto più di quanto si possa fare in F1, sono tutti fattori che si sono rivelati una forte calamita per marchi di grande storia. Oltre a BMW, Audi, Jaguar, Nissan, DS e le emergenti Mahindra e Nio quest’anno si aggiungeranno alla compagnia anche Porsche e Mercedes. Una lista di tutto rispetto per la storia del motorsport, con buona pace degli auto-proclamati “puristi delle corse”.

6 – I tifosi contano Formula E | Guida

Ad alcuni non piacerà, ma in Formula E i tifosi spingono i propri idoli, letteralmente. Un televoto gratuito aperto sul sito della Formula E prima della gara permette di attribuire ai 3 piloti più votati il “fanboost”, un supplemento di potenza da utilizzare per un numero di secondi limitato, per una sola volta durante la gara.

Foto: Formula E

7 – Innovazione, laboratorio e prototipi

La Formula E si contraddistingue dalle altre categorie per essere quella più innovativa. Al momento possiamo considerarla la serie che più di tutte può costituire un laboratorio per i futuri veicoli elettrici stradali. La ricerca riguarda numerosi punti, dalla durata delle batterie alla potenza, fino alla ricarica veloce. Le vetture in pista sono davvero dei prototipi per lo sviluppo delle auto di serie. Anche la F1 un tempo lo era, ma i regolamenti troppo stretti impediscono oggi di poter davvero sviluppare molte possibili soluzioni per la strada.

8 – Vetture bellissime

Abbiamo imparato a conoscerle lo scorso anno. Stiamo parlando delle Gen2, soprannominate “batmobile”. Il loro aspetto futuristico, accentuato da molte bellissime livree come lo sono quelle per la Season 6, sembra farci fare un salto in avanti di qualche decennio. Siete pronti a viaggiare nel futuro?

9 – Non c’è pausa invernale

Quindi, cari fan della Formula 1, non lamentatevi dell’assenza di gare quest’inverno! Perché dal dicembre 2019 al marzo 2020 si correranno 3 ePrix dei 14 totali. Formula E | Guida

10 – È in chiaro Formula E | Guida

Al contrario della F1 e di moltissime altre manifestazioni sportive, la Formula E è ampiamente visibile in chiaro. In Italia, Mediaset è titolare dei diritti di trasmissione per le prossime 5 stagioni. Qualifiche e Gara sono solitamente trasmesse in diretta su Italia 2 (canale 120 digitale terrestre o 16 satellitare), e a volte anche su Italia 1. Anche Eurosport copre la Formula E sul suo portale, ma a pagamento.

Foto di copertina: ABB FIA Formula E

Walter B.

Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Twitter: @euro_walter