Formula E | Intervista esclusiva a Lucas Di Grassi: “Il motorsport dovrà cambiare”

In occasione dell’e-prix di Monaco, F1ingenerale ha avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere in esclusiva con Lucas Di Grassi, campione della Formula E nel 2017.

Lucas Di Grassi al volante della sua Audi-Foto: Marco Borgonovo per F1ingenerale
Allora Lucas, sei il CEO del campionato Roborace e sei in Formula E ancora da prima che il campionato nascesse, come test driver. Cosa ti affascina di queste due categorie e quanto è importante per te la mobilità del futuro?

“Giusto per chiarire, non ero un test driver, ma un consigliere per il CEO del campionato, perché non c’erano ancora macchine da provare. Sì, sono coinvolto nella Roborace e in Formula E. Penso che nel complesso l’industria dell’automobile stia cambiando e anche il motorsport dovrà cambiare. Alcune persone non l’hanno ancora capito. Per me è molto chiaro che queste categorie e la nuova generazione con l’elettrico avranno un grosso impatto. Voglio essere a capo del gioco e spingere le giuste tecnologie in avanti”.Lucas Di Grassi

Durante la tua carriera hai vinto due gare fantastiche in Messico. Nel 2017 per un incidente ti sei ritrovato ultimo, hai anticipato il cambio vettura sotto Safety Car e ti sei ritrovato primo, gestendo l’energia per più di metà gara. Quest’anno invece Wehrlein è rimasto senza energia dopo l’ultima curva e lo hai superato al fotofinish. Vuoi raccontarci le emozioni, i retroscena e le sfide di queste due gare?

“In realtà ne ho vinte tre in Messico, ma in una sono stato squalificato. Quindi ho vinto nella Season 3 dall’ultima posizione con una strategia molto aggressiva e quest’anno a venti metri dalla linea del traguardo. Sono state delle gare molto emotive e speciali. Il pubblico e i fan in Messico sono fantastici. E’ stato il miglior podio di sempre, ero super gasato e mi sono tolto anche la maglietta [ride, ndr]”.

Alcuni piloti si stanno lamentando del format di qualifica, che è svantaggioso per i primi nella classifica di campionato. Altri invece sono scontenti del format di gara, con il tempo che continua a scorrere durante i periodi di Safety Car. Qual è la tua opinione? Hai delle proposte?

“Non sono contro il format di qualifica, penso che sia giusto per il campionato. Non è giusto se stai lottando in testa alla classifica ogni volta, ma per il campionato è corretto. Credo che possa essere migliorato, devono cambiare leggermente il format, non più con i gruppi, ma in una maniera differente. Tuttavia, ritengo che la logica che c’è dietro sia corretta. Per il futuro ci sono tanti cambiamenti che devono essere apportati, ma fino ad adesso sono state prese tante decisioni giuste per il campionato.”

Ringraziamo Lucas Di Grassi e il team Audi ABT Sport Schaeffler per la disponibilità che ci hanno riservato.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.