Formula E | L’analisi grafica dei test di Valencia

Andando ad analizzare la sessione dei test di Valencia della Formula E, emergono dei dati interessanti. Nissan, Mahindra e Virgin hanno dimostrato delle ottime prestazioni sul giro secco, ma la Mercedes potrebbe non aver mostrato ancora il proprio vero potenziale.

Ph: Angelo Balzaretti per F1ingenerale.com

Conclusi i test prestagionali di Valencia della Formula E, è giunto il tempo delle analisi.
Le sessioni di test sono sempre difficile da interpretare, dal momento che le squadre sono ancora in piena fase sperimentale. I riscontri cronometrici inoltre sono condizionati da numerose variabili: condizioni della pista, simulazioni di gara, traffico, stato della vettura e altro ancora.
Occorre fare inoltre una distinzione tra performance sul giro secco e sulla distanza di gara. La Formula E ha insegnato che, per poter puntare alla vittoria, pilota e vettura devono disporre di altre doti oltre alla velocità in qualifica, quali gestione efficiente dell’energia e delle temperature.
Pertanto, la classifica finale dei test di Valencia permette di analizzare la sola velocità sul giro secco, lasciando tanti dubbi sulle effettive gerarchie in gara.

La classifica assoluta

Andando ad osservare graficamente la graduatoria complessiva dei test, oltre alla prima posizione di Gunther emergono altri dati.
Per prima cosa emergono le difficoltà sul giro secco apparentemente riscontrate dalle nuove arrivate Mercedes e Porsche, con entrambi i piloti di ogni scuderia esclusi dalla top ten.
Secondariamente viene confermato l’equilibrio della categoria anche in questa stagione, promettendo un grandespettacolo. Da Gunther a Massa i primi undici sono racchiusi in meno di mezzo secondo.
A questa tendenza sono contrarie le due NIO, che spiccano visivamente nelle ultime posizioni con dei ritardi decisamente superiori alla media, compresi tra 1,5 e 2 secondi.

Volendo eliminare la variabile del pilota, abbiamo calcolato i migliori tempi di ogni guida dei team più attesi nella nuova stagione, per provare ad ottenere un’idea delle prestazioni delle vetture sul giro secco.
Il grafico conferma ulteriormente le difficoltà riscontrate da Porsche e Mercedes, mentre nelle prime tre posizioni si collocano BMW, Mahindra e Nissan. Già nel corso della season 5, Nissan e.dams e BMW i.Andretti  erano tra i team con le migliori prestazioni in qualifica. Se, come sembra, venisse mantenuta questa supremazia sul giro secco, le due scuderie potrebbero essere delle serie contendenti al titolo qualora fossero riusciti a risolvere le problematiche mostrate in gara.

Il verdetto delle classifiche mediate

Analizzare le prestazioni sulla base del solo giro migliore nell’arco di un’intera settimana di test però può essere riduttivo dal momento che, come mostrato in precedenza, le variabili influenzanti sono molteplici.
Invece, calcolando la media dei tempi sul giro durante tutte le simulazioni di qualifica effettuate a Valencia, si ottengono dei valori più rappresentativi degli attuali valori in campo.
La nuova classifica è indice della facilità per ciascun pilota  di marcare con costanza dei buoni riscontri cronometrici, una caratteristica indicativa della bontà di una monoposto.

Anche così vengono confermate le difficoltà degli uomini della Porsche, mentre emerge un dato sorprendente riguardante la Mercedes.
Nick de Vries è primo con distacco nella nuova classifica, mentre il suo compagno di squadra Stoffel Vandoorne è in ultima posizione. Tra le squadre più attese della nuova stagione invece, le frecce d’argento si collocano al quarto posto.
Il dato evidenzia la grande quantità e diversità del lavoro che un team nuovo come la Mercedes ha effettuato a Valencia. I due piloti che occupano gli estremi di questa nuova classifica sono indice sia di un lavoro diversificato, fortemente condizionato anche dai problemi di gioventù, sia di una grande capacità di adattamento dell’olandese alle monoposto elettriche.

E’ lecito pensare inoltre che un team rookie quale quello di Stoccarda si sia concentrato maggiormente sulla comprensione della monoposto nel suo insieme, piuttosto che sull’affinamento per provare a ottenere già il massimo potenziale dalla vettura. Un potenziale tuttavia che, come mostra la media dei tempi di De Vries, è molto grande. analisi formula E
In questa classifica spicca la diversità anche tra altri due compagni di squadra, Antonio Felix Da Costa e il campione in carica Vergne.

Frijns il più rapido fino a mercoledì

Contrariamente alla graduatoria dei soli migliori tempi, nell’ordine dei giri mediati Frijns si colloca al secondo posto, con la Virgin terza tra le squadre. Frijns infatti deteneva il miglior tempo fino alla giornata di mercoledì, ma non si è migliorato ulteriormente al venerdì, contrariamente alla maggioranza dei suoi colleghi. E’probabile quindi che l’olandese non abbia effettuato un altro time attack nelle due sessioni conclusive, tenendo nascosto il proprio effettivo potenziale. analisi formula E
Da sottolineare infine l’ultimo posto nella nuova classifica della BMW, in opposizione alla pole position virtuale di Gunther nella graduatoria assoluta dei test.

La gara inaugurale in Arabia Saudita fornirà ulteriori chiarimenti circa quanto visto a Valencia, sebbene la Formula E sia una categoria in divenire anche nell’arco di una stessa stagione.

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Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.

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