Formula E | Londra E-Prix – Di Grassi difende Audi: “È stata una mossa audace e rischiosa”

Lucas Di Grassi difende la scelta fatta da Audi nell’E-Prix di Londra. Il brasiliano sottolinea infatti come rientrare in pitlane fosse perfettamente legale.

Formula E - E-Prix Londra - Lucas Di Grassi Audi
Audi e-tron FE07 #11 (Audi Sport ABT Schaeffler), Lucas di Grassi

Nell’E-Prix di Londra Audi ha preso una decisione particolare, far rientrare Lucas Di Grassi in pitlane sotto regime di Safety Car. La mossa aveva chiaramente come scopo quello di sfruttare una velocità in pitlane maggiore di quella tenuta dietro la vettura di sicurezza. La manovra eseguita non è illegale a patto che sia eseguita correttamente, Di Grassi doveva infatti completamente fermarsi nella sua piazzola e poi ripartire. Il brasiliano non si ferma però del tutto, la macchina sembra arrestarsi ma, come dichiarato dal pilota, non raggiunge gli 0 km/h. A quel punto la FIA non può far altro che penalizzare il pilota n.11, drive through per aver infranto la procedura di Safety Car. Audi però non riferisce a Di Grassi della penalità e a fine gara arriva la squalifica e una multa per il team per non aver informato il pilota.


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Il campione della Season 3, nonostante le penalità e le discussioni, difende apertamente la scelta compiuta dal suo team. Di Grassi sottolinea come la manovra tentata fosse legale, un “buco di regolamento”, e che il suo team non ha fatto altro che tentare il tutto e per tutto per ottenere un risultato migliore.

Lucas Di Grassi:

Tutto quello che abbiamo fatto oggi era chiaramente permesso dalle regole del campionato. Potevamo farlo solo se la Safety Car avesse avuto una velocità inferiore al limite di velocità della pit-lane, in caso contrario avrei perso posizioni. È stata una mossa audace e rischiosa, ma sono stato pienamente dietro la mia squadra quando la decisione è stata presa. La penalità è stata applicata correttamente perché la macchina non ha raggiunto completamente gli 0 km/h (le ruote hanno raggiunto lo 0), visto dopo che i dati sono stati analizzati in dettaglio, perché era così vicino. Sono stato informato della penalità solo dopo la bandiera a scacchi, via radio.

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Giada Di Somma

Appassionata di motori da sempre. Studio comunicazione a Roma e spero di poter rendere la mia passione un lavoro.