Formula E | Marrakech E-Prix – Venturi dona la parola a Leclerc e Nato che ci introducono ai rookie test

A seguito dell’E-Prix, Marrakech diventerà luogo di test per le squadre impegnate nel campionato di Formula E. Venturi, che schiererà Norman Nato e Arthur Leclerc, ci svela qualche dettaglio sulla dinamica e la funzione di quelle giornate di test. Marrakech E-prix Venturi

Marrakech E-prix Venturi
RIYADH STREET CIRCUIT, SAUDI ARABIA – NOVEMBER 22: Edoardo Mortara (CHE) Venturi, EQ Silver Arrow 01 during the Diriyah E-prix I at Riyadh Street Circuit on November 22, 2019 in Riyadh Street Circuit, Saudi Arabia. (Photo by Alastair Staley / LAT Images) – Venturi.com

Il Marrakech E-Prix, che si tiene al Circuit International Automobile Moulay El Hassan, non riguarda solamente la gara stessa; i riflettori saranno puntati anche sui rookie test. Nella giornata del 1 marzo i piloti di riserva e i test driver scenderanno in pista per fare pratica con le monoposto di FE e raccogliere qualche prezioso dato per i team. Marrakech E-prix venturi

Il team manager Delphine Biscaye ci ha rivelato quanto siano cruciali.

“I test sono molti utili per la squadra perché ci permettono di testare elementi che non potremmo altrimenti portare in pista. Nei weekend di gara le sessioni di prove libere sono troppo bervi e non vogliamo sprecare tempo prezioso per testare nuove componenti; Edoardo (Mortara) e Felipe (Massa) devono prepararsi in vista dell’imminente qualifica.”

Con una sessione in più in pista, il team ha bisogno di componenti extra per non aumentare il chilometraggio di quelle impiegate nelle gare del campionato elettrico.

“Abbiamo bisogno di più componenti per i test, ma non possiamo stravolgere completamente la monoposto per via dell’omologazione. Abbiamo parti extra dell’impianto frenante e non utilizziamo la carrozzeria montata in gara. Cambiamo giusto alcune parti, senza intaccare ovviamente le batterie o il motore.”

Arthur Leclerc ha svelato i retroscena della sua preparazione ai test:

“La monoposto e il simulatore sono molto simili, ma devo comunque prepararmi per scendere in pista. Ho studiato attentamente il circuito, così da ottenere sin da subito dei dati utili per il mio team.”

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Anche il pilota di riserva Norman Nato si è preparato duramente:

“Correre in FE non è affatto semplice, soprattutto per la questione rigenerazione e ricarica delle batterie. prima che arrivi a Marrakech è importante che conosca bene il software e la macchina stessa, per massimizzare la raccolta dei dati.”

 

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Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.