Formula E | Messico E-Prix – Porsche vuole tornare a punti

Porsche, dopo un deludente E-Prix di Santiago, arriva in Messico con la voglia di tornare a segnare punti.

Porsche
Foto: Porsche Formula E

Porsche dopo il podio ottenuto nella gara inaugurale della stagione a Diriyah non è più riuscita a conquistare punti. Nel secondo E-Prix corso in terra saudita i due alfieri del team tedesco hanno concluso poco al di fuori della zona punti mentre a Santiago nessuno dei due è riuscito a concludere la gara. Lotterer è stato squalificato per uso eccessivo dell’energia mentre Jani è stato coinvolto in un incidente durante il primo giro di corsa. In team spera di poter invertire la rotta all’Autodromo Hermanos Rodríguez e di riuscire a dimostrare tutto il potenziale della 99X Electric. Rispetto allo scorso anno la pista ha subito un importante cambiamento di layout costringendo tutte le squadre a ripartire da zero, un fattore che potrebbe aiutare la Porsche alla sua prima apparizione. Meno favorevole è la posizione del tracciato che si trova a 2.250 metri sul livello del mare. Questo rende infatti molto più complicato il lavoro del sistema di raffreddamento.

Santiago E-Prix Porsche
Foto: Porsche Formula E

Le parole del team:

André Lotterer:

In generale, il circuito è molto più veloce. Il primo settore è completamente diverso rispetto all’anno scorso e la curva finale non ha più una chicane. Non troverete una curva a destra più lunga in nessun altro circuito di Formula E. Questo costituirà una sfida per quanto riguarda la temperatura degli pneumatici, in particolare per la gomma posteriore sinistra. Sarà interessante vedere come questo fattore influisce sulla gestione degli pneumatici. È difficile dire cosa ci aspetta in Messico. In linea di principio vogliamo finire nei punti con entrambe le auto. Il circuito è più o meno nuovo per tutti, il che è una buona cosa per noi. Significa che non siamo svantaggiati rispetto alle altre squadre. Il layout ci dice che dovremo risparmiare energia e sarà un fattore decisivo. L’E-Prix di Città del Messico è sempre una grande gara. I tifosi messicani sono molto entusiasti. Quando si attraversa lo stadio in auto si sente la folla nelle tribune. Questo è ciò che rende questo E-Prix così speciale”. 

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Neel Jani:

“Le qualifiche di Santiago ci hanno dimostrato che abbiamo il potenziale per entrare in Super Pole. Sto imparando ad ogni sessione di qualifica e ad ogni gara. Ovviamente vorrei fare un altro passo avanti in Messico. Sarebbe bello riuscire a far entrare entrambe le vetture in Super Pole. Dato che la pista ha più grip rispetto agli altri circuiti di Formula E le condizioni saranno presumibilmente simili per tutti e quattro i gruppi di qualificazione, il che significa che tutti avranno le stesse opportunità. Rispetto alle mie precedenti gare su questo circuito, il tracciato di Formula E presenta solo due curve uguali. In generale la pista non è il tipico circuito di Formula E ma per me è un territorio più familiare: Hai più aderenza e non ci sono dossi. Ricorda le classiche piste da corsa. È un circuito molto veloce, con lunghi rettilinei e curve ampie, che influiscono in modo significativo sulla gestione dell’energia. Anche le temperature giocano un ruolo importante. Influenzano sia le gomme che la gestione della batteria. In generale, andiamo in Messico con uno stato d’animo positivo. I tifosi ci danno sempre il benvenuto ed è molto divertente correre davanti alla folla”.

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Giada Di Somma

Ragazza appassionata di motorsport fin da bambina. Autrice su F1 in Generale e blogger su Instagram (_sv_05_).