Formula E, Parigi ePrix: Vergne profeta in patria, ma che finale!

Partito dalla pole, il francese della Teceetah ha guidato la corsa per tutti e 49 i giri, conquistando una vittoria in casa che gli permette di allungare in classifica, complice una serie di colpi di scena nelle retrovie e un giro finale molto rocambolesco.

Foto: FIA ABB Formula E

Dopo la bellissima scenografia dell’e-prix italiano tra i monumenti dell’Eur e i 30.000 spettatori, la Formula E è tornata in pista in uno scenario altrettanto affascinante, nel cuore di Parigi, precisamente nel quartiere Des Invalides con la Tour Eiffel sullo sfondo.

Si tratta della gara di casa per Vergne, leader in campionato, ma anche per la DS Virgin di Sam Bird, diretto rivale del francese per il titolo. Sono proprio i due a scattare dalla prima fila dello schieramento, con Lotterer 3°, Di Grassi 6°, Rosenqvist 11° e Abt addirittura 14°.

Allo spegnimento dei semafori Vergne tiene la prima posizione, con Lotterer che affianca Bird all’esterno della prima curva, ma è costretto a riaccodarsi. Nel corso del primo giro Evans e Blomqvist si tamponano, danneggiando le rispettive monoposto costringendo entrambi a rientrare ai box, mentre Ma Quing Hua, al volante della NIO al posto di Luca Filippi, rimane fermo in griglia causando il regime di Full Course Yellow. Alla ripartenza si formano due terzetti, Vergne, Bird e Lotterer e poco più dietro Engel, Di Grassi e Buemi.  Dà spettacolo in pista anche Abt, che a suon di sorpassi si porta in settima posizione. La lotta tra i primi tre si intensifica al giro 24 con Lotterer che prova invano a sopravanzare Bird arrivando a ruote bloccate.

Foto: FIA ABB Formula E

Al termine dello stesso giro rientrano ai box  quasi tutti per il cambio vettura, tranne Abt che si ferma un giro dopo, Di Grassi e Buemi due tornate dopo e Mortara addirittura dopo tre giri.

A seguito del valzer dei pit stop le posizioni rimangono quasi inalterate, con i primi tre più distanziati tra di loro e Di Grassi che guadagna la posizione su Engel. I due giri in più effettuati nel primo stint consentono all’italo-brasiliano di avere tra le mani una vettura con il 10% di carica in più rispetto alla concorrenza, proiettandolo all’inseguimento dei primi tre.

Vergne pennella ogni curva come i capolavori del Louvre, allungando il suo vantaggio a 2,1 s. che gestirà fino alla linea del traguardo. Al 35° giro Lotterer infila Bird arrivando a ruote bloccate. I due si toccano, consentendo a Di Grassi di avvicinarsi e scavalcare Bird al termine dello stesso giro.

L’alfiere dell’Audi inizia quindi in tutti i modi a provare a passare Lotterer, il quale però si difende in maniera anche aggressiva, ma corretta. Sembra tutto fatto per la seconda doppietta stagionale del team Techeetah, ma all’ultimo giro, a poche curve dal traguardo, Lotterer è costretto a rallentare vistosamente, probabilmente per un problema tecnico o carenza di energia, consentendo a Di Grassi di scavalcarlo e conquistare per la terza volta consecutiva il secondo posto. Subito dietro arriva di gran carriera il gruppetto formato da Bird, Engel, Buemi e Abt che intando stava animando la corsa nelle retrovie. Bird colpisce in pieno da dietro Lotterer che avanzava lentamente a centro pista, ma riesce comunque a scavalcarlo e ad artigliare il podio tagliando il traguardo su tre ruote davanti a Engel, Buemi, Lotterer e Abt.

Solo ottavo Rosenqvist e addirittura 13° Mortara. L’italo-svizzero, complice la strategia di allungare il primo stint, era stato autore di una pregevole rimonta che lo aveva portato in zona punti,;prima di essere toccato e spinto a muro da Lopez durante una manovra di sorpasso.

TOP 3 Gara – Foto: FIA Formula E

Con questa vittoria (la terza stagionale), sia Vergne che la Techeetah allungano nelle classifiche piloti e costruttori, intravedendo il titolo a quattro gare dal termine.

La Formula E tornerà il 19 Maggio a Berlino, nell’aeroporto di Templehof.

Ordine d’arrivo
Ordine d’arrivo Paris E-Prix – Foto Formula E


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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.