Formula E | Più gare in Asia e BoP? Ecco il futuro elettrico

In occasione del Festival dello Sport di Trento Jamie Reigle, nuovo CEO FE e Dieter Gass di Audi Motorsport si sono confrontati con il pubblico sul futuro della categoria elettrica.

Il manager spagnolo ha voluto innanzitutto commentare il suo nuovo ruolo nel motorsport: «Ho già lavorato nel mondo dello sport (con il Manchester United, ndr) e devo dire che in tutti si respira tanta energia, e questo fa sperare in bene.» «Sono anche molto eccitato per i nuovi nomi che entrano in FE quest’anno, contribuiranno indubbiamente alla crescita della categoria.» Futuro Formula E

Obiettivi ambiziosi: «Diventare il campionato più grande al mondo.»

Reigle ha poi riconosciuto che il modo in cui la “formula” è stata concepita, specie nella quinta stagione, è stata molto accattivante per i fan. I risultati raggiunti in termini di pubblico (+449% di interazioni social, +21% di telespettatori in un anno) non possono essere un traguardo, ma solo un punto di passaggio verso una crescita ancora maggiore. Da un lato il nuovo manager si mostra cauto: «Non c’è in vista nessun grande cambiamento, dobbiamo cavalcare l’onda del nostro successo e ampliarci a nuovi mercati La Season 6 rappresenta dunque un importante banco di prova per la categoria e per il suo nuovo gruppo dirigente. Dall’altro lato lo stesso Reigle è stato tutt’altro che prudente: «Il nostro obiettivo è diventare il campionato più grande al mondo.» Futuro Formula E

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Una Gen2 in carica durante il Festival dello Sport 2019, Trento. Ph: Walter Bruno per F1inGenerale.com

Balance of Performance come nel WEC?

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A entrambi i manager viene poi fatta una domanda “strategica” sul must che la classe elettrica si è imposta: lo show. In prospettiva ci si può aspettare un meccanismo di bilanciamento delle prestazioni tra vetture e team in Formula E per garantire ancora più spettacolo? Futuro Formula E

Reigle risponde che è assolutamente necessario avere un campionato in cui tutti hanno una chance di vincere, ma al momento un meccanismo di quel tipo non è all’ordine del giorno.

Più chiaro Dieter Gass: «La Formula E non ha bisogno di rivoluzioni. Serve un’evoluzione, con cautela.» «Il bilanciamento delle prestazioni è già nel regolamento stesso. Le componenti da sviluppare sono limitate, l’aerodinamica è uguale per tutti. Uno sviluppo limitato consente di ottenere migliori risultati su quelle aree, anche in funzione strategica per le case automobilistiche. Di conseguenza, le prestazioni sono più vicine e i costi ridotti

Il responsabile Audi aggiunge anche che spingerà affinché le batterie in futuro restino standard, almeno nello sviluppo delle celle.

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Gen2 esposte prima dell’esibizione di Massa e Di Grassi al Festival dello Sport 2019, Trento. Ph: Walter Bruno per F1inGenerale.com

Dove va la Formula E? Futuro Formula E

Il nuovo CEO, annunciando ulteriori investimenti, dichiara anche che si sta lavorando per espandere il calendario e portare il circus elettrico in nuove città, lasciando intendere che si guarda a Oriente. Futuro Formula E

Immediata la replica di Audi: «Per noi USA e Cina sono i due mercati più importanti. Vogliamo assolutamente espanderci lì. C’è già Sanya, ma vorremmo una seconda gara in Cina. Vorremmo anche che la Formula E ampliasse la sua presenta in TV A quanto pare la larghissima diffusione sui social non completa le ambizioni di Audi, che forse punta a un pubblico anche meno giovane rispetto a quello su cui maggiormente ha investito finora Agag.

«Non dobbiamo comunque dimenticare qual è il nostro vero obiettivo finale» dichiara Reigle in chiusura «aumentare il numero di veicoli elettrici sulle nostre strade.»

Formula E | +449% di fan: la crescita della classe elettrica

Walter B.

Studente al quinto anno di Giurisprudenza comparata europea e transnazionale, attualmente in Francia. Tra mille cose sono appassionato di Formula 1, tifoso Ferrari e blogger di Formula E. Mi trovate anche su Twitter: @euro_walter