Formula E | Si studia un sistema per recuperare il tempo perso con la Safety Car in gara

L’idea è quella di bloccare il cronometro in gara o di aggiungere alcuni giri in regime di Safety Car o in presenza di una Full Corse Yellow troppo lunga.

Safety Car Formula E
Foto: BMW Motorsport

Il nuovo format di gara, che prevede 45 minuti più un giro finale, ha i suoi pro e contro. Uno di questi contro è relativo al tempo che si può perdere con una Safety Car o con una Full Course Yellow.

Il principale motivo di preoccupazione di Alejandro Agag e dei vertici del Campionato è che le gare possano terminare sotto regime di Safety Car oppure di FCY. Di questo tema, se n’è parlato molto nell’ultimo meeting FIA a Ginevra e potrebbe essere presa una decisione di questo genere proprio alla vigilia dell’EPrix di Roma.

Per ora due sono le gare, sulle tre disputate, che hanno visto l’entrata della Safety Car: Ad Diriyah – quando Lopez sbattè la posteriore violentemente sul cordolo a 10 minuti dalla fine – e Marrakesh – per il crash Da Costa-Sims. A Riyadh la Safety Car è rientrata a 4 minuti dalla fine mentre a Marrakesh c’è stato spazio solo per il giro finale – a tempo scaduto.

Il pensiero di Jean-Eric Vergne e di Lucas Di Grassi

Di Grassi Vergne
Vergne e Di Grassi sono protagonisti di molti duelli in pista. Qui in Uruguay la scorsa stagione. Fonte: FIA Formula E

In quest’ottica si sono espressi anche il Campione in carica Jean-Eric Vergne e il Campione della Stagione 3 Lucas Di Grassi.

Il francese della Techeetah ha parlato ai microfoni di Autosport. Le sue dichiarazioni:

“Il problema di questo nuovo format è che tutti partono molto agguerriti sin dall’inizio e, siccome nei circuiti di Formula E è molto difficile passare i piloti si difendono abbastanza facilmente, quindi spesso si spera in una Safety Car. Questa intensità si nota molto a centro gruppo e per questo spero che [in direzione gara] riescano a bloccare il tempo quando c’è una Safety Car così magari non lo faranno più. Dovrebbe essere una gara all’insegna del risparmio energetico, perché questo è il concetto base della Formula E.”

Queste invece le parole del brasiliano dell’Audi a e-racing365.com:

“Non importa se la Safety Car va veloce o lenta perché ciò che passa è il tempo, quindi se la Safety Car completa un giro in 10 secondi o mezzo giro in 10 secondi il tempo che rimane è sempre quello. È qualcosa che non mi piace, specialmente se accade a inizio gara. Anche per questo non mi piace il nuovo format. Se c’è Safety Car per i primi cinque o sei giri per una qualsiasi ragione, l’intera gara ne subisce le conseguenze, soprattutto a Parigi e Hong Kong dove sorpassare è ancora più difficile del solito. Dunque stoppare il cronometro o aggiungere giri potrebbe funzionare ma l’importante è che questo non sconvolga i programmi e che non confonda le persone.

Entrambi i piloti sono d’accordo; questo è un segnale positivo e che può incidere senza dubbio nel verdetto finale.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.