Formula E | Tutto quello che c’è da sapere sui pit stop di ricarica delle Gen3

Sin dal primo giorno di pubblicazione degli Invitation to tender FIA per la produzione delle vetture Gen3 del campionato di Formula E,. alcune richieste hanno suscitato più entusiasmo di altre. Fra queste, sembra esserci l’attesissimo arrivo dei pit stop di ricarica rapida in gara, da tempo promessi sotto la gestione di Alejandro Agag. Scopriamo insieme, quindi, quali sono le specifiche tecniche che guideranno l’implementazione di questa nuova tecnologia. Gen3 ricarica

Gen3 ricarica

Le previsioni contrattuali Gen3 ricarica

Nell’Appendice III dei documenti ufficiali rilasciati dalla Federazione per il bando di produzione. della batteria per le stagioni 9, 10 e 11 del campionato le informazioni sono numerose e interessanti. Partiamo dal dato testuale, all’articolo 7.4.2.

La batteria deve essere in grado di essere ricaricata tramite “fast charging” utilizzando un caricabatterie off-board nel rispetto dei requisiti di potenza di uno dei due scenari A o B, come previsto dalle specifiche della batteria. Le sessioni di ricarica rapida saranno effettuate entro 30 secondi e una sola volta durante la gara,. per aumentare la capacità utilizzabile della batteria di una certa quantità espressa in kWh.

Innanzitutto, è fondamentale definire cosa si intende per scenario A e scenario B. Nei vari tender rilasciati dalla FIA per le Gen3 (chassis e powertrain anteriore, batteria, pneumatici),. le tabelle della Federazione prevedono due possibili set di requisiti (e di prestazioni) che consentono l’accesso alla gara d’appalto. Analizzeremo più avanti ulteriori dettagli di queste previsioni: per ora, ci basti sapere che la FIA sceglierà se avere una Gen3 più performante e potente, ma più costosa, o preferirà contenere le spese. Veniamo quindi ora ai requisiti tecnici necessari per il fast charging.

I requisiti di potenza

Le Gen3 saranno sicuramente vetture più potenti dei loro predecessori. Gli scenari A e B per la nuova iterazione parlano, alternativamente, di 300 e 250 kW di potenza massima in gara, aumentati di 50 kW in qualifica e con fan boost/attack mode. Per sostenere questi ritmi e i 45 minuti di gara, i team si affideranno a un caricatore esterno da 600 kW o, alternativamente 450 kW. Il caricatore sarà utilizzabile una sola volta in gara per un massimo di 30 secondi e considerà di “aggiungere” energia per un massimo di 4 kWh, espressa da regolamento in questa unità.

La batteria, oltre a superare gli ormai consueti test di Life Cycle Assessment, dovrà essere in grado di tollerare 72 cicli di ricarica rapida alla massima efficienza.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.