Formula E | Vergne eletto terzo miglior pilota del 2018: “Formula E svolta della carriera”

La scorsa settimana JEV è stato nominato da Autosport terzo pilota migliore del 2018, concludendo in bellezza l’anno migliore, dal punto di vista della carriera, per il 28enne. Jean-Eric Vergne 

Jean-Eric Vergne
Fonte: Formula E

Approda in questa categoria nel 2014, alla prima stagione assoluta di Formula E con il team Andretti, dopo essersi trovato senza sedile in Formula Uno.

“Al mio debutto ero molto demotivato; con il team non riuscivamo a lottare per i podi e tantomeno per il titolo, mi sentivo come se fossi in vacanza. Ero appena stato sbattuto fuori dalla Formula Uno, ma non l’avevo presa malissimo. Il mio obbiettivo era di tornare a correrci, del resto mi importava poco. Nonostante non sia il tipo di persona che si lascia scoraggiare o che si arrende facilmente, non credevo più in me stesso né nelle persone che mi circondavano. Non sapevo più chi fossi, è stato l’anno in cui ho toccato il fondo, sia a livello personale che lavorativo.”

Nonostante le difficoltà iniziali, in quattro anni sono cambiate molte cose per il Francese. Classificatosi terzo subito dopo il campione del mondo di Formula Uno Lewis Hamilton seguito da Fernando Alonso, JEV si è piazzato prima del campione del mondo di rally Sebastian Ogier e piloti del calibro di Sebastian Vettel, Max Verstappen e Charles Leclerc, per citarne alcuni.

“Ma senza la Formula E non ci sarei riuscito. La parte più bella della mia carriera è stata sicuramente questa stagione.
Il livello dei piloti è molto alto oggi, qualsiasi di noi, se svolge un buon lavoro, può avere la possibilità di finire sul podio o vincere il titolo. C’è già molta competitività, ma mi aspetto che crescerà.
È molto difficile e sta attirando l’attenzione di molti piloti: per esempio il mio compagno di squadra André Lotterer fino a 3 anni fa gliene importava poco di una categoria totalmente elettrica, invece quest’anno ha insistito particolarmente per ottenere un sedile.

Inoltre è più difficile fare una buona qualifica rispetto che la Formula 1. In Arabia Saudita abbiamo corso 3 giri sotto la pioggia e poi ne abbiamo avuto uno solo per fare il nostro tempo migliore. Se non sei al top della tua forma, non otterrai buoni punti.

È davvero complicato, ma io cerco sempre di essere umile. Ho vinto il campionato l’anno scorso, ora sono allo stesso livello di tutti. Voglio fare più punti possibili.”

“JEV ha ancora molto da dimostrare” ha detto quest’anno a New York, mentre alzava la coppa che lo proclamava campione.

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Simona Dominici

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.