Formula Renault | Intervista ESCLUSIVA a Leonardo Lorandi: “Il sogno è la F1”

A Monza, in occasione del primo appuntamento stagionale di Formula Renault, i nostri inviati hanno avuto l’opportunità di chiacchierare con il giovane talento italiano Leonardo Lorandi del team JD Motorsport.

Lorandi sulla griglia di partenza a Monza. Foto: f1ingenerale
È appena finita la gara e hai ottenuto un gran risultato arrivando secondo: raccontacela un po’.

“È andata bene siccome partivo terzo e alla fine ho guadagnato una posizione. La maggior parte dell’azione si è verificata all’inizio, quando ho avuto un contatto alla prima curva e ne sono uscito indenne; il passo era molto buono, anche se a un certo punto ho dovuto difendermi da Maini (M2 Competition, ndr) dopo un errore che ho commesso alla Lesmo. Il team mi ha dato una grande macchina e siamo molto contenti per il risultato sia mio sia di Ugo (De Wilde, JD Motorsport, arrivato primo, ndr) che è naturalmente ottimo anche per la squadra”.

L’anno scorso correvi in Formula 4: cosa ti ha fatto propendere per entrare in Formula Renault?

“Essendo arrivato secondo in F4 non potevo fare un altro anno, sarebbe stato troppo. Quindi, dovendo scegliere un’altra categoria, la Formula Renault ci è sembrata la giusta via di mezzo. Una monoposto di Formula Renault non si discosta così tanto dalla performance di una F4,;però il campionato, e soprattutto le piste su cui si corre, sono una cosa diversa e sicuramente di un livello superiore. Ad esempio passare a una categoria come la Formula 3, oltre al discorso del budget che cambia molto,;sarebbe stato un passo più lungo della gamba. Abbiamo deciso di passare alla Formula Renault verso febbraio, quindi con poco preavviso,;ma siamo già molto soddisfatti di ciò che stiamo facendo: un piazzamento a podio forse non ce lo aspettavamo”.

Tu e tuo fratello (Alessio Lorandi, ndr) fate lo stesso mestiere: avere una persona così vicina che fa la stessa cosa è più una fonte di competitività, stimolo o conforto?

“Più che competizione, anche perché corriamo in categorie diverse, direi che è assolutamente uno stimolo per migliorarsi, fare meglio ed essere sempre preparati anche dal punto di vista fisico e mentale. Naturalmente c’è qualche competizione fuori dalla pista, però ci siamo sempre aiutati e penso che sia un aspetto molto importante per la nostra carriera”.

Tra i piloti dell’attuale griglia di Formula Uno, chi ti piacerebbe avere come mentore?

“Ho avuto il piacere di conoscere bene Alonso durante i test a Barcellona con il suo team; lui ovviamente è uno dei migliori in circolazione, ma forse sarebbe divertente e stimolante provare con Raikkonen. Lui ti dice una o due cose, l’essenziale, e così devi fare (ride, ndr)”.

Futuro: ci sono altre categorie, oltre alla classe regina, in cui vorresti competere?

“Il sogno è la Formula Uno, ma come dici ci sono tante altre classi belle e interessanti che sicuramente portano molta soddisfazione. Per esempio, in America ci sono delle categorie che sono ancora più seguite della Formula Uno. Quindi il sogno è quello ma le strade che possono aprirsi sono diverse; al momento l’endurance non mi appassiona molto, forse perché essendo a squadre si perde l’individualità. Invece penso che la Formula E tra qualche anno diventerà molto interessante”.

A molti piloti spesso viene chiesto in quale epoca passata vorrebbero correre: tu come risponderesti?

“La Formula Uno dei non-aiuti tecnologici sarebbe molto interessante perché faceva risaltare ancora di più il talento dei piloti, ma sinceramente la Formula Uno di oggi mi piace parecchio e vorrei salirci oggi (ride, ndr). C’è anche da dire che in passato era molto più pericoloso e c’erano forse troppi rischi”.

Ultima domanda: c’è qualcuno, pilota o non, a cui ti ispiri?

“Non ho un grandissimo punto di riferimento, ma nella vita sicuramente mio padre è un esempio e lo stimo molto. Come pilota, invece, mi piace molto Hamilton per il modo di condurre la sua vita: è abbastanza spensierato, non si prende troppo sul serio ma i risultati si vedono e resta il fenomeno che è. Non posso dire che lo seguo in tutto e per tutto, ma se dovessi prendere ispirazione da qualcuno la prenderei da lui”.

Ringraziamo Leonardo e il suo team per la disponibilità e la gentilezza.

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Martina Andreetta

Studentessa di lingue e comunicazione con una grande passione per il motorsport. Un giorno sogno di far parte di questo mondo.