Formula 1Interviste

F1 | Verstappen, l’impressionante test in Germania a 16 anni: “Andava due secondi più forte di tutti…”

Franz Tost ha raccontato di quella volta in cui un giovanissimo Max Verstappen andò talmente forte in un test in Germania da convincere l’austriaco a fargli disputare le FP1 del GP di Suzuka nel 2014 a soli 17 anni

Che Max Verstappen fosse destinato a grandi cose lo si era capito già nel 2015, quando Toro Rosso annunciò che l’olandese avrebbe corso al fianco di Carlos Sainz, anch’egli rookie quell’anno. Nonostante un temperamento focoso e qualche errore di troppo nella sua stagione di debutto, Max impressionò talmente tanto da essere promosso in Red Bull nel 2016 in vista del GP di Spagna, nel quale ottenne la sua prima vittoria in carriera poco più che maggiorenne alla prima vera occasione utile.

Tuttavia, Franz Tost ci aveva visto lungo ben prima di quelle due stagioni, avendo intravisto un potenziale incredibile in Verstappen già in un test in Germania organizzato sul circuito di Norisring, nel quale il sedicenne Max girò costantemente quasi due secondi più veloce di tutti.

Tost test Verstappen Germania
L’impressionante test di Verstappen al Norisring in Germania © F1

L’impressionante test di Verstappen al Norisring

“Ricordo Max al Norisring a 16 anni”, esordisce l’ex team principal di AlphaTauri alla BBC. ”Era bagnato, e lui era da un secondo e mezzo a due secondi più veloce di tutti gli altri. Dissi che tutti gli altri piloti dovrebbero restituire la patente, l’unico pilota in questo test è Max Verstappen”.

“Durante il suo primo test, rimasi davvero impressionato dalla rapidità con cui si adattò alla velocità e ai freni. Normalmente i piloti hanno bisogno di 100-150 km per abituarsi all’enorme potenza che un’auto di F1 ha in accelerazione e in frenata. Ma dal primo giro in poi, lui prese confidenza con tutto”.

“Decidemmo che avrebbe disputato le FP1 a Suzuka nel 2014 e i giornalisti ci dissero: ‘Siete completamente pazzi. Suzuka è una delle piste più pericolose, come potete farlo partire nelle FP1? Deve essere preparato”.

”Io risposi: “Non parlate così tanto, discutiamone tra cinque anni, poi vedremo chi aveva ragione. Non ci vollero cinque anni, ma subito, fin dal primo anno”.

Dopo aver messo la testa a posto ed aver acquisito una maturità di guida pari al suo incredibile talento, Verstappen si presentò subito ai nastri di partenza della stagione 2021 con un chiaro obiettivo: diventare campione del mondo e spezzare il dominio Mercedes, che durava da ben 7 anni.


Leggi anche: F1 | Red Bull spavalda, il “piano B” in caso di fallimento del progetto Powertrains nel 2026


E così fece, con l’olandese che ebbe la meglio su Lewis Hamilton ad Abu Dhabi, al termine di un’incredibile battaglia testa a testa durata per tutto il campionato.

Olte a Verstappen, Tost si è ritrovato a gestire anche altri grandissimi piloti, che hanno fatto le fortune di Toro Rosso prima e Red Bull poi: “È stato lo stesso con Vettel. Entrambi avevano approcci simili, atteggiamenti simili. È stato fantastico lavorare insieme a questi piloti. Ricciardo, Sainz, Gasly: sono tutti piloti di alto livello con un grande potenziale”.

L’incredibile carriera dell’austriaco è terminata proprio il mese scorso, dicendo addio alla Formula 1 dopo ben diciassette anni alla guida di una delle scuderie più storiche di questo sport, che ha funto da palestra per alcuni dei piloti migliori al mondo.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter